Matematica: fate, studiate, provate, sbagliate, rifate! 7 giu 2014

Oggi prendiamo un caffè (con matematica) con Alice Vatta, una cara amica che ho conosciuto tanti anni fa: ero il suo Buddy in Mck…
Alice si presenta così:

Di figli romani ne ho TRE adesso, e oltre ai 14 anni di consulenza ne annovero anche 2 in una luccicante start up della Silicon Valley (per cui lavoro comodamente da Viale Regina Margherita). Cosa c’e’ di piu’ cool al momento di big data, smart analytics e IoT? La smart education :) siamo trend setter lo sappiamo :)

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

 

Sai, al liceo classico la matematica ai miei tempi aveva lo stesso numero di ore dell’educazione fisica…non era difficile essere bravi. A me piaceva molto il greco, che secondo me stimola altrettanto la logica, anche senza numeri.

L’insegnante di matematica di cui ho il miglior ricordo è stata quella delle medie, un vero generale no frills,  mi ha permesso una vita agiatissima nelle materie scientifiche per tutto il liceo, è stata fondamentale. E poi il mitico maestro delle elementari…secondo me inizia tutto lì (e speriamo bene, mia figlia va in prima a Settembre).

Ero così convinta che fosse tutto facile che mi sono iscritta ad ingegneria fiera del mio passato classico, e il primo semestre mi sono trovata a studiare funzioni che cercavo di disegnare un po’ a occhio, a mano libera direi. Lì mi sono un po’ risentita…
Ma la logica e la strutturazione hanno avuto la meglio. E del resto è quello che faccio per vivere ancora adesso: aiuto i clienti a strutturare, scomporre, articolare fatti per risolvere problemi. E l’impatto positivo di questo esercizio mi stupisce sempre.

Consigli per i ragazzi, mamma mia mi sento nonna papera, ma penso sinceramente: fate, studiate, provate, sbagliate, rifate, tutte le esperienze aggiungono qualcosa, non perdete tempo, leggete libri di non opinioni da due righe, e … mantenete il contatto con la realtà in 3D se potete…

Un libro su tutti, “Storia della filosofia occidentale” di Bertrand Russell, oltre le materie umanistiche e scientifiche, per comprendere chi siamo… e dove andiamo, decidetelo voi ragazzi!

Grazie Alice!