Gaia Elisa Rossi, intervista per il mese delle STEM

12 lug 2016

Gaia Elisa Rossi

Nuova intervista, questa volta diversa dal solito. Abbiamo il piacere di scambiare due chiacchiere con la giovanissima Gaia Elisa Rossi per il Mese delle STEM. Durante il Mese delle STEM intervistiamo donne, e da oggi anche adolescenti, con un diverso rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano. Ecco con un altro appuntamento con “Le studentesse vogliono contare”, la rubrica speciale in cui proponiamo una serie di interviste per offrire alle studentesse esempi di leadership al femminile.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Si chiama Gaia Elisa Rossi ha 14 anni, viene da Torino e ha conosciuto la magia seguendo la passione dei suoi genitori. Ha studiato, si è allenata duramente e nel 2015 è stata la prima donna, nonché la più giovane, vincitrice del Campionato Italiano di Magia. Fa parte del circolo “Amici della Magia” di Torino e del “Club Magico Italiano” e nei suoi numeri cerca sempre di unire danza e teatro alla magia.

Ora si sta preparando per i Campionati Europei di Magia, fa spettacoli tra Italia e Europa, frequenta il liceo classico Cavour nella sua città natale e studia danza.

Intervista a Gaia Elisa Rossi per il mese delle STEM

Perché hai scelto il liceo classico?

Perché adoro l’Italiano, scrivere, leggere e tutto ciò che è letteratura. Mi piacciono tanto anche l’Inglese e le lingue in generale perché sono una parte importante della nostra vita. Non è che non mi piacciano la matematica e le materie scientifiche, anzi al contrario, ma non le sento mie come le materie umanistiche.

Hai già deciso cosa studiare all’università?

Non ci ho ancora pensato bene, ma vorrei fare scienze della comunicazione perché mi piace comunicare e stare in mezzo alla gente, infatti ho scelto un indirizzo scolastico che offre ore extracurricolari di comunicazione: si va dagli argomenti di attualità alle tecniche base di comunicazione.

Se potessi tornare indietro nel tempo chi vorresti conoscere?

Vorrei conoscere il mitico mago Silvan da bambino, percepire la sua determinazione e capire il perché della sua scelta di vita.

E una ballerina del passato che vorresti conoscere?

Ce ne sono tante ma il mondo della danza è un po’ strano per me, lo sento un po’ lontano perché ha un approccio all’arte completamente diverso dal mio, mi sembra freddo e non ci trovo la voglia di condividere e lavorare insieme tipico della magia.

Chi ti ispira e ti guida nella tua carriera?

Innanzitutto i miei genitori che hanno avuto una storia molto legata all’arte, poi ci sono molti maghi non solo italiani, ma di tutto il mondo sempre pronti a consigliarmi quando ne ho bisogno e infine i due circoli a cui ormai sono iscritta da molti anni.

In “Creatività” di Philippe Petit mi ha colpito la grande sfida con se stesso, la sua quasi maniacale disciplina al fine di superarsi. Tu cosa ne pensi della disciplina?

Penso che la disciplina serva in tutti i campi e soprattutto nella magia, in più credo che sia anche molto importante porsi degli obiettivi, altrimenti ci si perde in un mondo vastissimo ricco di molti stili diversi. La disciplina è rimanere per ore e ore a ripetere sempre gli stessi movimenti per renderli perfetti anche se non lo saranno mai ed è anche studiare tutte le arti non solo la magia per fonderle insieme al fine di far nascere il tuo personaggio.

Una frase che non sopporti?

Aspetto con ansia il mio futuro” perché passando il tempo a fantasticare si finisce per non vivere il presente. Secondo me se un sogno è così importante bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare tanto.

Una frase che ti ripeti spesso?

Concentrazione e organizzazione“. Concentrazione perché si deve sempre prestare attenzione a quello che si sta facendo senza perdersi nelle mille cose che ci si presentano davanti e di cose da fare ce ne sono tante ogni giorno. Organizzazione perché è facilissimo arrivare alla fine della giornata con un nulla di fatto e aver sprecato un sacco di tempo.

Quanto contribuiscono le conoscenze logico-matematiche nella tua carriera?

Tantissimo, basta pensare a tutti quei giochi di prestigio e a come sono costruiti. Esiste persino un’area detta magia matematica che applica le formule ai numeri con dadi e palline.

Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

Essere noi stessi, da piccola quando mi dicevano che le donne non potevano fare magia ci rimanevo male, però poi ho incontrato persone che mi hanno incoraggiata a fare sempre meglio per dimostrare a quelli che credono negli stereotipi che possiamo fare magia e tante altre attività.

Oggi tra i giovani la paura più grande è quella di non riuscire a realizzarsi, qual è il tuo consiglio?

É una paura che colpisce anche me tutte le sere prima di andare a dormire. Secondo me come gli animali fiutano, inseguono e catturano una preda, così noi dobbiamo fare con i nostri sogni.

Cos’è il successo per te?

Secondo me è raggiungere un obiettivo per cui abbiamo lavorato tanto, non ha nulla a che fare con l’essere famosi, infatti una persona può non sentirsi realizzata anche avendo raggiunto notorietà.

Grazie Gaia!

Puoi leggere le altre interviste qui.

Se vuoi saperne di più su Gaia Elisa Rossi puoi visitare la sua pagina Facebook e il suo blog.

#natale2020 - Offerta di natale 2020!
#natale2020 - Offerta di natale 2020!