Intervista a Francesca Patellani per il mese delle STEM

27 apr 2016

Francesca Patellani

Oggi pubblichiamo l’intervista a Francesca Patellani per il Mese delle STEM. Intervistiamo donne con un diverso rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano. Ecco con un altro appuntamento con “Le studentesse vogliono contare”, la rubrica speciale in cui proponiamo una serie di interviste per offrire alle studentesse esempi di leadership al femminile.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Francesca Patellani presenta così:

Francesca Patellani, laureata in Matematica presso l’Università Statale di Milano, è responsabile Human Capital & Diversity e Geographic Services di Accenture per Italia, Europa Centrale e Grecia. Nel ruolo di Human Capital & Diversity Lead, coordina le strategie di sviluppo del capitale umano e della leadership, promuove le politiche aziendali volte a favorire le diversità e un ambiente di lavoro inclusivo. Nel ruolo di Geographic Services Lead, sovraintende la gestione dei servizi a supporto del business come uffici, servizi di mobilità per le persone, infrastrutture tecnologiche, gestione degli acquisti. Entrata in Accenture nel 1991, nel corso della sua carriera si è occupata in particolare di consulenza e servizi di outsourcing per clienti del settore bancario in Italia e in Europa.

Intervista a Francesca Patellani per il mese delle STEM

Quale Liceo hai scelto?

Ad essere sincera non ho scelto il liceo. Sono stata indirizzata dalla mia famiglia a frequentare il liceo classico, considerato come unica scelta percorribile.

Quale era la tua materia preferita al Liceo? 

La mia passione per le materie scientifiche è sempre stata forte. Anche al liceo classico ho amato le materie scientifiche, ma ho anche scoperto l’enorme valore che lo studio di altre discipline – anche se apparentemente lontane da una applicazione pratica, come il greco – porta allo sviluppo di capacità di sintesi, di logica e metodo nell’approcciare i problemi. La materia che più mi divertiva restava comunque la matematica!

Quale Università hai frequentato e perché?

La scelta dell’università è stata dettata dalla passione per la matematica: ho frequentato infatti la Facoltà di Matematica presso l’Università Statale di Milano. Dopo gli studi classici avevo la curiosità di approfondire questa materia e scoprire quali fossero i contenuti di un corso di studi di 4 anni. Non pensavo alle possibilità future, al mondo del lavoro e a quale attività avrei successivamente svolto, volevo soddisfare la mia curiosità e seguire la mia attitudine! Oggi credo invece, anche a fronte di un contesto differente, che sia importante orientarsi sin dall’inizio a un percorso di studi che possa offrire maggiori garanzie occupazionali, come ad esempio un percorso STEM.

Se potessi tornare indietro nel tempo, chi vorresti conoscere? 

Mi piacerebbe incontrare donne che hanno combattuto in altri momenti storici il pregiudizio di genere nel mondo del lavoro e si sono differenziate per la loro capacità di affermarsi e di innovare. Le antesignane delle discussioni odierne sulla inclusione della diversità negli ambienti di lavoro e nella società in generale. Certamente un esempio in questo senso è rappresentato da Rita Levi Montalcini, che ha sempre difeso la parità di genere, sostenendo che le donne costituiscono, al pari degli uomini, un immenso serbatoio di potenzialità.

Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

Di volta in volta, ho avuto la fortuna di incontrare nel mio percorso lavorativo personaggi di rilievo che con il loro esempio, sia positivo sia negativo, mi hanno guidato nello sviluppo personale e professionale.

Una frase che non sopporti?

Abbiamo sempre fatto così… perché dovremmo fare diversamente?

Una frase che ripeti spesso?

Lavoriamoci insieme

Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico – matematiche nella tua carriera?

La capacità di affrontare in modo strutturato qualsiasi problema, di analizzarlo e di sintetizzarne le evidenze si sviluppa nel corso del percorso professionale, ma è con lo studio che si pongono le basi. Credo che il mio percorso di studi abbia contribuito significativamente allo sviluppo di queste capacità che oggi mi permettono di affrontare con confidenza e serenità momenti decisionali complessi e di interpretare al meglio il ruolo che ricopro.

Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

Oggi credo che si possa parlare più di problematiche legate alla inclusione della diversità che di stereotipi di genere. A tal fine è importante che le scuole propongano ai giovani possibilità di incontro e confronto con esempi di manager, donne e uomini, che hanno avuto successo sia nell’affermarsi sia nell’includere diversità nei loro ruoli. La loro testimonianza potrebbe rappresentare un valido punto di partenza per dare voce al valore della diversità e offrire soprattutto alle ragazze ispirazione per il loro futuro.

Accenture è impegnata da anni nella gestione di tutte le diversità, che consideriamo fonte di ricchezza creativa e innovativa. Ogni giorno sono impegnata a promuovere programmi per la valorizzazione di tutte le diversità, con l’obiettivo di creare un ambiente inclusivo che permetta ad ogni persona di poter valorizzare le proprie capacità e competenze uniche e ad affermarsi.

Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

Ai giovani suggerisco di orientarsi verso un percorso pensando non solo alle attitudini ma anche ai successivi sbocchi professionali, di concentrarsi nello sviluppo non solo delle competenze più tecniche ma anche di quelle competenze più soft che sono fondamentali per la crescita professionale, quali intelligenza emotiva, capacità di ascolto e relazionali. E’ importante anche scegliere un’azienda di cui si condividono i valori e continuare a coltivare i propri interessi come elemento di nutrimento della propria personalità.

Cos’è il successo per te?

Il successo è il valore che ogni giorno si porta nel proprio lavoro e nella propria vita personale, sono i risultati che si realizzano collaborando con le persone che ci affiancano.

Grazie Francesca!

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