Intervista a Elena Faieta per il Mese delle STEM

23 gen 2017

Elena Faieta

Intervista a Elena Faieta per il Mese delle STEM. Un altro appuntamento con donne che sono esempio di leadership femminile. Oggi è una studentessa, Elena Faieta a parlarci del suo rapporto con le materie STEM.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Elena Faieta

Mi chiamo Elena Faieta e vivo ad Altino, un piccolo paesino dell’Abruzzo in provincia di Chieti. Frequento l’istituto tecnico commerciale Enrico Fermi di Lanciano e sono da sempre una grande appassionata di economia. L’anno scorso ho partecipato al Concorso “EconoMia” ed essendo rientrata tra i 20 vincitori sono stata premiata a Trento in occasione del Festival dell’Economia 2016. Questa vittoria mi ha inoltre dato la bellissima opportunità di partecipare a un campus di educazione finanziaria svoltosi presso il Museo del Risparmio dal 17 al 19 Novembre 2016. Qui ho conosciuto tantissimi ragazzi, eccellenze italiane, provenienti da tutta Italia. Quest’anno sono alle prese con la maturità e a settembre dopo il diploma mi sposterò a Milano per continuare i miei studi economici.

Intervista a Elena Faieta per il Mese delle STEM

Quale Liceo hai scelto?

Ho deciso di non frequentare un liceo, bensì un Istituto tecnico commerciale, conosciuto come ragioneria. Ho scelto questo percorso poiché sono da sempre un appassionata di economia e dei mercati finanziari. Era quindi la scuola più vicina ai miei interessi.

Quale è la tua materia preferita?

La materia che preferisco è Economia Politica, la scienza che studia i meccanismi e il funzionamento dei sistemi economici.

Quali sono i tuoi hobby/passioni?

Mi piace moltissimo leggere! Divoro un libro dopo l’altro, soprattutto in estate quando ho più tempo libero. Adoro il mare e amo nuotare. Infatti ho fatto nuoto per quasi 7 anni prima di dover lasciare per motivi di forza maggiore. Adesso nel tempo libero mi dedico a lunghe camminate all’aria aperta.

Quale Università hai scelto/pensi di scegliere e perché?

Arrivata quasi alla fine del mio percorso scolastico, la mia passione non è cambiata affatto: continua ad essere l’economia. Di conseguenza sono orientata verso due corsi in particolare: “Economia e Finanza” e “Scienze statistiche ed economiche”. Anche se sono ancora un po’ indecisa sulla scelta finale. Quel che è certo è che voglio imparare a studiare i fenomeni economici e acquisire tutti gli strumenti necessari per farlo.

Qual è il tuo sogno?

Il mio sogno è quello di riuscire a fare qualcosa di grande nella mia vita. Voglio viaggiare, scoprire il mondo, allargare i miei orizzonti, conoscere e imparare nuove cose. Poi voglio tornare nel mio paese e sfruttare tutta la mia esperienza per fare qualcosa di importante che possa cambiare finalmente le cose qui. Non voglio che ci siano più ragazzi scoraggiati dalla nostra triste mentalità italiana, e non voglio più vedere disuguaglianze di trattamento e opportunità tra uomo e donna.

Come realizzerò questo sogno idealistico non lo so ancora, ma un uomo saggio (Gandhi) una volta disse: “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo!”. Io inizierò proprio da questo.

Se potessi tornare indietro o andare avanti nel tempo, chi vorresti conoscere?

Sicuramente in entrambi i casi vorrei conoscere me. Sembra una risposta scontata, ma vorrei poter dire alla Elena del passato di impegnarsi non 10, ma 100 volte di più di quanto abbia fatto io negli ultimi anni. E vorrei farmi incoraggiare dalla Elena del futuro, del fatto che nulla è impossibile se ci crediamo davvero!

Chi ti ispira e guida nelle tue scelte e nella tua carriera scolastica?

Penso che la mia famiglia e i miei professori abbiano sempre avuto un grande ruolo nel motivarmi e guidarmi. Soprattutto adesso che mi avvicino a fare scelte davvero importanti circa quello che ne sarà della mia vita. Una persona però che mi ha ispirato molto è stato un professore universitario conosciuto durante il mio Erasmus a Dublino. Mi ha ricordato una cosa che spesso ci dimentichiamo per via del nostro retaggio culturale, o perché non ci sentiamo “abbastanza”. Mi disse che “non tutti siamo bravi in tutto ma ognuno di noi è bravissimo in qualcosa”. Dobbiamo quindi capire per cosa siamo portati e riuscire a farlo sempre meglio! Meglio di prima e meglio degli altri. Perché quando siamo bravi, quando ce lo meritiamo riusciamo a fare qualsiasi cosa.

Una frase che non sopporti?

Una frase che non sopporto affatto è “Non sai farlo”. Non c’è niente che detesti di più del sentirmelo dire. Come dice sempre una mia professoressa “E’ difficile tutto quello che non si conosce”, quindi se davvero vogliamo imparare qualcosa basta rimboccarsi le maniche e mettercela tutta.

Una frase che ripeti spesso?

Ce la farò, niente è impossibile” e me la ripeto davvero spessissimo, qualsiasi cosa stia facendo, perché anche se ci credo non si sa mai. Tanto vale convincersene ogni giorno di più!

Quanto contribuiscono le conoscenze logico – matematiche nella tua vita quotidiana?

Sicuramente tantissimo. Come già detto la mia passione è l’economia e l’economia per quanto sia una scienza sociale, per tanti versi irrazionale e incerta, è anche e soprattutto logica e certezza. La matematica ne è alla base. Anche il percorso universitario che sceglierò sarà pieno di matematica ed è per questo che per farlo bene dovrò avere solidissime basi matematiche.

Cosa fare per supportare le ragazze a studiare materie STEM?

Sicuramente bisogna prima di tutto far cadere il falso mito delle “materie noiose e impossibili”, facendo capire loro quanto le STEM siano non solo importanti ed utili, ma anche appassionanti e coinvolgenti. Poi, visto che le ragazze spesso potrebbero sentirsi escluse da quello che per molti anni è stato visto come un mondo prettamente maschile, è necessario far capire loro che non esiste cosa più falsa di questa. Ragazzi e ragazze sotto molti aspetti sono diversissimi tra loro, ma non possono essere diverse anche le opportunità che potrebbero avere, perché hanno le stesse capacità! Infatti quando riescono a collaborare e a mettere insieme anche le loro diversità, i risultati sono molto più sorprendenti di quelli che si otterrebbero lavorando da soli. Per questo credo che bisogni far capire alle ragazze che studiando materie STEM, che possono davvero dare un grandissimo contributo in questo ambito!

Qual è il tuo consiglio ad una ragazza che pensa di “non essere portata” per le materie STEM?

Di non arrendersi subito. Quello che in genere si fa alla prima difficoltà è rinunciare e lasciar perdere. In realtà basterebbe ragionarci su un po’ di più per capire che in fondo ce la si può fare e anche alla grande!

Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Cosa ne pensi?

Credo che sia una paura legittima. Tutto ciò che è incerto spaventa molto, ed è normale che anche il futuro faccia paura. Ma dev’essere una paura “bella”, che ci sproni ad impegnarci ancora di più per il raggiungimento dei nostri obiettivi e delle nostre mete. Non deve essere una paura che ci blocca. Questo può accadere solo se abbandoniamo la triste mentalità con la quale siamo cresciuti: che tutto è impossibile, che le cose belle non sono per noi, che il merito non è riconosciuto e che impegnarsi non serve. Il lavoro duro ripaga sempre, e sono certa che se ci impegniamo al 200% (ma dobbiamo farlo davvero e da subito!) in quello che crediamo, ci realizzeremo sicuramente e riusciremo in tutto ciò che ci prefiggiamo!

Cos’è il successo per te?

Il successo è il viaggio non la destinazione” … proprio così: per me il successo è un prodotto. Il prodotto di tanti fattori: l’impegno, lo studio, le notti in bianco passate sui libri, il lavorare sodo, i sacrifici e ancora impegno, impegno, impegno. Non va confuso con quella che è futile notorietà e celebrità. È molto di più. È tutto ciò che ci ha portato alla realizzazione di noi stessi e di ciò che ci sta più a cuore. Quando lo si raggiunge si può davvero essere fieri di sé!

 

Grazie Elena!

 

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