Intervista a Raffaella Pisanò: mese delle STEM

29 mag 2016

Raffaella Pisanò

Oggi ti proponiamo l’intervista a Raffaella Pisanò per il Mese delle STEM. In questo periodo intervistiamo donne con un diverso rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano. “Le studentesse vogliono contare” è la rubrica speciale in cui proponiamo una serie di interviste per offrire alle studentesse esempi di leadership al femminile.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Raffaella Pisanò si presenta così:

Dopo la laurea in ingegneria gestionale, ha iniziato la sua carriera in Andersen Consulting come Business Consultant in progetti complessi di M&A e business integration nel settore Financial Services (banking and insurance).
Dal 2003 al 2008 ha lavorato in Capitalia Service (JV tra Goldman Sachs e Gruppo Capitalia per la gestione dei non performing loans) e Unicredit Group poi come Strategy Manager in Pianificazione Strategica.
Dal 2008 entra nel Gruppo AXA Italia ricoprendo ruoli con responsabilità crescente inizialmente in AXA MPS (JV con banca MPS) e successivamente in AXA Italia, dove diventa Direttore Strategy, CPO & General Secretary nel 2014, riportando al CEO. Da luglio 2015 è Direttore Customer Operational Optimization & Lean Transformation / General Secretary, gestendo progetti di business e digital transformation per il canale bancario e agenziale.

Intervista a Raffaella Pisanò per il mese delle STEM

Quale Liceo hai scelto?

Liceo scientifico sperimentale. Sono sempre stata attratta dalle tematiche di natura logico-scientifica.

 

Quale era la tua materia preferita al Liceo? 

Matematica. È sempre una sfida provare a risolvere problematiche complesse tipiche della materia!

 

Quale Università hai frequentato e perché?

Ingegneria gestionale con indirizzo Direzione d’impresa; era una facoltà appena creata quando ho iniziato l’università e poco conosciuta. Mi ha colpito molto il mix tra materie tipiche di ingegneria e tematiche economiche gestionali indispensabili per chi vuole intraprendere la carriera manageriale in azienda.

 

Se potessi tornare indietro nel tempo, chi vorresti conoscere? 

Avrei voluto conoscere una donna di successo, ma accessibile, vicina alle problematiche quotidiane e “a portata di mano” che avesse potuto farmi da mentor.

 

Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

Senza citare una persona in particolare, ho sempre apprezzato e apprezzo chi ha un sistema valoriale solido, chi non scende a compromessi, è coerente e ha il coraggio di esprimere e portare avanti le proprie idee in modo trasparente, con passione ed entusiasmo, mettendo sempre le persone al centro.

 

Una frase che non sopporti?

“Non si può fare, mi mancano alcuni elementi per esprimere una posizione.”

Una frase che ripeti spesso? 

“Se ho visto così lontano è perché sono salito sulle spalle dei Giganti” – Isaac Newton

Il significato di questa grade frase è che per andare lontano, fare carriera, realizzare qualcosa di veramente grande, è necessario imparare dai più “grandi”, dalle persone di successo, da coloro che hanno già fatto qualcosa. Bisogna avere voglia di imparare dai grandi leader per diventare uno di loro.

 

Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico – matematiche nella tua carriera?

Moltissimo, direi che sono state indispensabili per acquisire credibilità, soprattutto all’inizio della mia carriera.

 

Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

Le donne dovrebbero essere meno task driven e più network oriented, avere il coraggio di candidarsi per una posizione anche quando credono di poterla ricoprire solo al 60%. Per farlo dobbiamo tutte provare a essere meno perfezioniste, una caratteristica che ci contraddistingue, nel bene e nel male.

 

Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

Oggi i giovani hanno paura di realizzare, non di realizzarsi. Paura di non riuscire a fare ciò che altri hanno scelto/previsto/desiderato per loro.
Il consiglio che darei è di capire cosa si vuole per sé, definire i propri obiettivi (prima personali e poi professionali). E perseguirli! Con passione, determinazione, sacrificio. Investire su esperienze variegate, pur sapendo che non necessariamente daranno un ritorno immediato.

 

Cos’è il successo per te?

Avere una famiglia unita in cui entrambi i genitori siano realizzati professionalmente e rappresentino un punto di riferimento solido per i figli

 

Grazie Raffaella!

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