La matematica non è solo formule e numeri. Intervista a Paola Elefante

30 Sep 2015

Paola elefante

Intervistiamo oggi Paola Elefante, scienziata e nuova amica di Redooc che da qui in poi ci concederà alcuni suoi interessanti articoli, tradotti e tratti dal suo blog incentrato su matematica, scienza e didattica.

Ho conosciuto Paola grazie al suo commento al mio primo radio post sulla matematica quotidiana, la matematica pop di redooc su Radio27 de La27Ora, “Insegnanti, (ri)prendete contatti con l’università e la ricerca”, che mi ha colpito e incuriosito.

Paola si presenta così:

Un giorno di settembre del 2002 un professore di matematica entrò in una terza liceo scientifico, nemmeno fece l’appello, e iniziò a parlare di matematica. Circa 5 minuti dopo, una studentessa si girò verso la sua amica e disse: “Io quest’uomo lo adorerò”. Due mesi dopo, aveva deciso che sarebbe diventata un matematico.
E così è stato. Mi sono laureata in matematica all’Università di Bologna nel 2011 e ora sono una dottoranda all’Università di Helsinki, nella fredda ma ospitale Finlandia. Vivo con mio marito Fabrizio e nostra figlia Arja in una villetta a schiera, a bordo foresta. Nel mio lavoro uso la matematica per sviluppare tecniche mediche diagnostiche più efficienti. In particolare, lavoro con la tomografia a raggi X, l’evoluzione odierna della vecchia radiografia. Con tecniche puramente matematiche e una buona dose di programmazione, produco e testo algoritmi per ridurre sensibilmente le radiazioni durante gli esami radiologici. Chi l’avrebbe mai detto, in quel giorno di settembre di 13 anni fa?

Redooc: Al tuo Prof. di matematica del Liceo vorresti dire…

Non ci sono abbastanza parole! Sicuramente lo ringrazierei: non solo ha reso entusiasmanti degli anni importanti per la mia crescita, ma mi ha fornito due strumenti che mi mandano avanti da anni ogni giorno nel mio lavoro: la passione per la materia e solide basi. Se non avessi incontrato lui, avrei fatto tutt’altro… nemmeno sono certa avrei fatto la scienziata.

Redooc: L’ultima volta che hai usato la matematica è…

La matematica la uso davvero tutti i giorni, nel mio lavoro di ricerca, ma non solo. La matematica non è solo formule e numeri… anzi! Noi matematici di livello avanzato siamo pessimi a fare i calcoli. Quante figuracce al ristorante, quando tutti si girano verso di me aspettandosi che divida il totale in 11 in un batter di ciglio. Nella vita quotidiana uso gli strumenti della matematica – i teoremi, le formule imparate – ma soprattutto uso i suoi schemi mentali – la logica, l’analisi inclusiva di tutti i casi possibili, la capacità di mantenere ordine mentale.

Redooc: La volta che la matematica ti ha stupito…

Non esagero se dico che lo fa continuamente… tuttavia, mi viene in mente un problema recente, piacevolissimo. Ci ho passato un paio di notti insonni per colpa dello zelo di risolverlo, ce l’ho fatta e poi ho scoperto che con strumenti matematici di base si poteva generalizzare in modo elegante e semplice, ed è stato emozionante. Lo propongo ai lettori: prendete una cornice e un filo un po’ lungo. Attaccate le estremità del filo ad un lato della cornice, per appenderla. Ora piantate due chiodi al muro. La sfida è la seguente: disponete il filo intorno ai chiodi in modo tale che, togliendo uno qualsiasi dei chiodi, il quadro cada.

Redooc: La volta che la matematica ti ha fatto arrabbiare…

Ogni volta che soffro su un problema per giorni interi, per poi scoprire che la soluzione era sotto il mio naso… ma non darei la colpa alla matematica di questo!

Redooc: Un consiglio per le ragazze…

Il mio consiglio è unisex, forse le ragazze hanno solo più bisogno di sentirselo dire: seguite le vostre aspirazioni e siate determinate. La scienza non conosce genere maschile o femminile, è meravigliosa ed è un peccato privarsene solo per colpa dei pregiudizi o dei timori personali.

Continuate a seguire Paola sul nostro blog!

CHIEDI INFORMAZIONI
1 euro a studente