La parola matematica evoca qualcosa di ostile e misterioso 10 ott 2014

Cecilia matematica redooc

Oggi prendiamo un caffè (con matematica) con Cecilia Spanu, che si presenta così:

Dopo una quindicina di anni di lavoro in azienda ad occuparmi di Marketing e Comunicazione, ho scoperto la mia vena imprenditoriale e creato FattoreMamma (un’agenzia di comunicazione specializzata in campagne rivolte alle mamme) e il progetto Moms@Work (che offre ai responsabili delle HR servizi di supporto per una gestione integrata della maternità in azienda). Oggi faccio la consulente in ambito comunicazione, HR e innovazione e intanto lavoro alla mia prossima idea di impresa. Ho 4 figli. Amo i colori e gli evidenziatori, i fari e i grattacieli. Odio le zanzare.

La tua materia preferita al liceo era… Latino. Avevo una professoressa molto brava che ci aveva insegnato un metodo per scomporre il testo in latino in una struttura ad albero. Quel metodo è stato fondamentale per me: mi ha insegnato non solo il latino, ma a comprendere un testo in italiano o a capire come impostare con ordine la soluzione di un problema di geometria.

La matematica al liceo per te era… Una materia interessante, non ricordo molto ma ricordo che i compiti di matematica erano i primi che facevo ritornando a casa…..penso che mi divertissi a farli.

Quando pensi ai tuoi insegnanti di matematica pensi a… Nel mio liceo classico avevamo una professoressa molto severa ma molto brava. Con me andava tutto bene, ricordo però lo sconforto di alcuni compagni che non riuscivano in matematica ed erano umiliati pubblicamente dalla prof.

Adesso per te la matematica è… Riconosco che la matematica è uno strumento fondamentale nella mia vita e nel lavoro….ma nel mio immaginario la parola “matematica” evoca in fondo in fondo qualcosa di ostile o comunque di molto misterioso.
Giocando di associazioni, la matematica mi fa venire in mente il film “Beautiful Mind” e il libro di Malcom Gladwell “Avventure nella mente degli altri” quando nell’introduzione l’autore descrive la sua scoperta della profondità della diversità dell’”altro”: da piccolo, sulle ginocchia di suo padre matematico, che scriveva a mano fogli e fogli riempendoli di segni per lui incomprensibili.

L’ultima volta che hai usato la matematica è… Questa mattina ho fatto pulizia di vecchie foto sul mio Mac per creare online un foto-libro da regalare: ho calcolato il numero di pagine complessive di cui doveva essere composto il mio libro, a partire dal numero di foto totali e per pagina.

Un consiglio per i ragazzi del liceo… Uscire dai loro gusci e chiedere di capire, ai prof, ai genitori, ai compagni. Non credo nel quoziente di intelligenza punto e stop, da qualunque punto parti puoi imparare cose nuove: l’avventura della conoscenza è faticosa ma per tutti piena di bellissime scoperte.

Grazie Cecilia!