Le studentesse vogliono contare: Paola Borracchini

16 mar 2016

Le studentesse vogliono contare
Nella rubrica “Le studentesse vogliono contare” presentiamo interviste che offrano alle studentesse esempi di leadership al femminile e del variegato rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano.
Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.
Oggi, per la rubrica “Le studentesse vogliono contare”, abbiamo il piacere di intervistare Paola Borracchini, che si descrive così:

Mi chiamo Paola Borracchini ed ho la fortuna di avere un lavoro bellissimo, impegnativo ma sempre diverso e sfidante. Sono Chief Operating Officer di Fondo Italiano d’Investimento SGR S.p.A., un fondo di private equity con finalità istituzionali. Sono toscana e vivo da quasi sei anni a Milano, città che apprezzo molto ed in cui mi trovo a mio agio.

Il mese delle STEM – Le studentesse vogliono contare: intervista a Paola Borracchini

Quale Liceo hai scelto?

Ho frequentato il liceo classico, ma non sono sicura di averlo “scelto”. Il liceo consigliato dai miei insegnanti era il classico ed anche mio fratello aveva frequentato quello: Liceo Ginnasio Virgilio di Empoli.

Quale era la tua materia preferita al Liceo? 

Storia dell’Arte: anche se era una materia “minore” ho avuto bravissimi insegnanti che mi hanno appassionato alla bellezza. Ripensando alle materie del liceo, trovo difficoltà a trovarne qualcuna che non mi piacesse, ad eccezione forse del greco al ginnasio (la grammatica!!)

Quale Università hai frequentato e perché?

Ho frequentato Giurisprudenza a Siena. In realtà volevo fare Medicina, ma mio fratello si era appena laureato in Medicina ed era assolutamente convinto (ed ha convinto i miei genitori) che né lui né tantomeno io avremmo mai trovato lavoro come medici. Allora proposi ai miei genitori Storia dell’Arte, ma i miei genitori la ritenevano una passione piuttosto che una professione e quindi optai per Giurisprudenza che mi sembrava permettesse di rinviare la scelta professionale a dopo la laurea.

Se potessi tornare indietro nel tempo, chi vorresti conoscere?

Un filosofo greco (Socrate)

Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

I miei amici sono stati un punto costante di riferimento e di confronto; il mio (ex) marito mi ha molto sostenuto ed incoraggiato, ma la carriera la devo ai miei superiori che mi hanno apprezzato e valorizzato (non sempre sempre, ma spesso).

Una frase che non sopporti?

Va bene, Senz’altro; lo farò domani.

Una frase che ripeti spesso?

Coraggio! cominciamo.

Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico – matematiche nella tua carriera?

Moltissimo. Pur con una formazione umanistica, sono circondata dai numeri e mi trovo ad analizzarli ed elaborarli quotidianamente. Amo molto la logica!

Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

Pensare sempre che si hanno solo figlie femmine e pensare a quello che vorremmo succedesse professionalmente e nella vita alle nostre figlie (io ho due figli maschi).

Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

I giovani devono imparare a guardare dentro di se e capire quali sono i propri veri desideri quelli che intendono realizzare e poi impegnarsi, impegnarsi ed impegnarsi e su quelli e possibilmente eccellere.

Cos’è il successo per te?

Essere immensamente felici.

Grazie Paola! 

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