Le studentesse vogliono contare – Paola Schwizer

8 mar 2016

studentesse vogliono contare

Siamo al primo appuntamento con “Le studentesse vogliono contare”, la rubrica speciale in cui proponiamo una serie di interviste per offrire alle studentesse esempi di leadership al femminile e del variegato rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Oggi – per la rubrica “Le studentesse vogliono contare” – abbiamo il piacere di intervistare Paola Schwizer.

Paola è impegnata nella didattica come Professore Ordinario di Economia degli intermediari finanziari nell’Università di Parma ed è Professor SDA Bocconi School of Management; è inoltre Presidente di Nedcommunity, Associazione italiana degli amministratori indipendenti, Membro del board di ecoDa, The European Confederation of Directors’ Associations e Consigliere di amministrazione di Credem, Inwit, Servizi Italia.

Ma come si arriva a ricoprire ruoli così importanti?
Sicuramente lo studio delle materie scientifiche e la passione sono elementi indispensabili, ma non c’è nulla di impossibile dietro tanto successo.
Come ripetiamo sempre: “nessuno nasce negato per la matematica!”

Le studentesse vogliono contare: intervista a Paola Schwizer

Quale Liceo hai scelto?

Date le mie origini svizzere, ho studiato al liceo scientifico della Scuola Svizzera di Milano. Mio papà non mi aveva dato molte alternative.

Quale era la tua materia preferita al Liceo? 
Adoravo la matematica. La ripassavo come passatempo, facendo esercizi al termine dello studio di materie umanistiche, come storia, letteratura, filosofia. La consideravo una forma di relax.

Quale Università hai frequentato e perché?

Ho studiato Economia Aziendale alla Bocconi di Milano. All’epoca, negli anni ’80, il sistema finanziario era in gran fermento e in un processo di profonda trasformazione e innovazione. Mi interessava capirne di più.

Se potessi tornare indietro nel tempo, chi vorresti conoscere? 

Più persone possibili. Il confronto con punti di vista, esperienze e stili di vita anche molto diversi dai propri è sempre arricchente e fonte di stimoli inesauribili. Aprirsi agli altri, coglierne i valori e i meriti, accettare le differenze e condividere progetti è sempre molto formativo.

Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

I miei genitori hanno avuto un ruolo fondamentale. Mi hanno trasferito senso del dovere e di responsabilità. Amavano il loro lavoro e lo affrontavano con passione e profonda serietà. Il loro esempio di vita vissuta è stato determinante.

Una frase che non sopporti?

“Fanno tutti così.”

Una frase che ripeti spesso?

Alle mie figlie dico sempre che educazione e rispetto per gli altri, e per le loro opinioni, aiutano a gestire relazioni di successo.

Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico – matematiche nella tua carriera?

La matematica è alla base del pensiero razionale. La capacità di ragionare aiuta ad affrontare con consapevolezza le proprie passioni, senza perdersi, a misurare le conseguenze delle proprie azioni, a stimare il rischio e ad analizzare gli errori. In finanza, la materia di cui mi occupo oggi, la matematica è alla base delle principali scelte degli intermediari e degli investitori.

Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

Anche in questo caso, i numeri possono dare un contributo. Misurare il fenomeno del gender gap in azienda è un primo passo per gestirlo e per fare passi avanti nella cultura della diversity.  Quanto è rilevante il gap salariale tra uomini e donne? Quanto divergono i tempi medi di carriera? Sono dati che molte aziende hanno iniziato a rilevare e monitorare nel tempo e che hanno stimolato l’adozione di condizioni organizzative tese a valorizzare il potenziale delle donne, a tutto vantaggio delle performance aziendali.

Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

L’impegno è alla base di tutto. Chi dimostra determinazione e curiosità e investe nelle proprie competenze, guardandosi attorno e sperimentando esperienze diversificate, in Italia e possibilmente all’estero, riesce spesso a fare un salto di qualità nella propria carriera e a presentarsi come una persona matura, consapevole delle proprie potenzialità e disposta a dare il massimo per metterle a frutto. I giovani hanno oggi strumenti incredibili per informarsi, capire i fenomeni che li circondano e gestire relazioni. Se imparano a usarli in modo profittevole, e non per “perdere tempo”, possono raggiungere in tempi rapidi traguardi inarrivabili per le precedenti generazioni.

Cos’è il successo per te?
La possibilità – e la fortuna – di fare ciò che amiamo e che ci rende felici.

Grazie Paola!

Per “Il Mese delle STEM”  (Science, Technology, Engineering e Mathematics) Redooc lancia il primo Math Hackathon for Girls italiano, perché “Nessuna nasce negata per la matematica!”. Qui la landing page Redooc per la registrazione.

#ScuolaACasa - la scuola è chiusa? Studia da casa!
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