Il mese delle STEM: intervista a Lorenza Pigozzi 2 mag 2016

Lorenza Pigozzi

Intervista a Lorenza Pigozzi per il Mese delle STEM. Durante il Mese delle STEM intervistiamo donne con un diverso rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano. Ecco con un altro appuntamento con “Le studentesse vogliono contare”, la rubrica speciale in cui proponiamo una serie di interviste per offrire alle studentesse esempi di leadership al femminile.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Lorenza Pigozzi si descrive così:

48 anni, Direttore Comunicazione del Gruppo Mediobanca.

Conclusi gli studi universitari a cavallo tra l’Université Stendhal a Grenoble e l’Università Cattolica del Sacro Cuore ho iniziato la mia vita professionale in Lazard con una Laurea in Lingue e Letterature Straniere e per cinque anni mi sono occupata di ricerca e analisi iniziando un percorso di formazione conscia che in ambito finanziario gli analytics sono presupposto fondamentale.

Entro in Mediobanca nel 2001 sempre in ambito ricerca con l’incarico di responsabile Knowledge Management. Negli anni la responsabilità di intercettare e tradurre dati e tendenze e la capacità di gestire queste informazioni di natura sensibili con i reparti interni ma in seguito dal 2003 con i giornalisti mi avvia ad una nuova area di responsabilità: la gestione delle Media Relation.

In dieci anni la gestione di questa responsabilità aumenta anche grazie alla diversificazione del business prevista dal susseguirsi dei piani industriali e dal processo di internazionalizzazione della banca.

Nel 2011 dopo dieci anni di carriera in Mediobanca entro a far parte del consiglio di amministrazione di CheBanca! (la banca retail del gruppo Mediobanca) e dal 2013 sono Direttore Comunicazione di tutto il Gruppo Mediobanca.

Il mese delle STEM: intervista a Lorenza Pigozzi

Quale Liceo hai scelto?

Fin da bambina avevo la vocazione dell’ insegnamento, volevo diventare maestra di scuola elementare per poter insegnare ai bambini per cui ho scelto la scuola magistrale. Durante la scuola superiore l’amore per lo studio delle materie letterarie mi ha talmente rapito che ho presto deciso di continuare il percorso in università.
Quale era la tua materia preferita al Liceo?

Più di una direi, oltre a letteratura italiana ho amato molto psicologia e pedagogia
Quale Università hai frequentato e perché?

Lingue e Letterature straniere con indirizzo filologico letterario in Università Cattolica a Milano. Non riuscivo a stare lontana da libri e poesie quindi ho fatto in modo che la mia passione diventasse parte del mio percorso di studio.
Se potessi tornare indietro nel tempo, chi vorresti conoscere?

William Shakespeare, Leonardo da Vinci e Rita Levi-Montalcini. Il primo per la conoscenza dell’animo umano, il secondo per il genio, la terza per la forza.
Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

Mia madre, donna forte con un gran senso della famiglia e del lavoro. Mi ha insegnato a conciliare vita privata e lavoro, a non arrendermi mai ma soprattutto a utilizzare più il verbo “dare” che non “ricevere”.
Una frase che non sopporti?

“Non riesco a farlo”
Una frase che ripeti spesso?

”Impariamo a farlo”
Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico – matematiche nella tua carriera?

Lavorando in Comunicazione apparentemente possono sembrare poco importanti, al contrario le conoscenze logico – matematiche hanno contribuito notevolmente per tutta la parte di comunicazione corporate e finanziaria. Ma aggiungerei che soprattutto la logica contribuisce molto anche nei passaggi professionali e di responsabilità sia per guidare i progetti che per indirizzare le persone con cui lavoro.
Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

Si può fare poco se non dimostrare attivamente e praticamente che non esistono differenze di genere o almeno non condizionano la vita lavorativa e famigliare. Bisogna lavorare a tutti i livelli, iniziando dalle scuole elementari e con i giovani. Con i miei due figli (maschi) lavoro molto su questi aspetti. Mi auguro che le nuove generazioni possano vivere senza stereotipi di genere ma con la meritocrazia come principio di base.
Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio?

Non ho la formula magica ma consiglierei di partire con l’amare la vita sopra ogni cosa, non arrendersi mai, seguire sogni e passioni. Il tutto mescolato con un percorso di studi valido,dedizione,impegno e un pizzico di follia (stay hungry, stay foolish).

 

Cos’è il successo per te?

Essere felice, questo per me è il vero successo.

 

Grazie Lorenza!

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