Il mese delle STEM: Carolina Gianardi 12 apr 2016

Carolina Gianardi

Intervista a Carolina Gianardi per il Mese delle STEM. Durante il Mese delle STEM intervistiamo donne con un diverso rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano. Ecco con un altro appuntamento con “Le studentesse vogliono contare”, la rubrica speciale in cui proponiamo una serie di interviste per offrire alle studentesse esempi di leadership al femminile.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Carolina Gianardi si presenta così:

Carolina è un senior Executive con oltre 20 anni di esperienza in realtà multinazionali e multiculturali, lavorando in Italia, Sud Europa e Usa, soprattutto nei Financial Services. Membro del management team con ruoli in finanza, marketing, commerciale, product management, business development, soprattutto nell’industry dei Financial Services. Ha una esperienza nella gestione di portafogli fino a 30mil di clienti retail, occupandosi di attività di ascolto, analisi, disegno, pianificazione, esecuzione e monitoraggio di campagne di cross/up selling anche in multicanalità.
Esperienze significative nello start up di nuove business unit e nella gestione di P&L, anche nel set up e/o riorganizzazione di funzioni aziendali; una passione per la sviluppo e gestione dei team.
Consigliere indipendente di Dada Spa, dove è anche Presidente del CCR e dell’ODV; rappresentante del MIUR nel Cda della Accademia di Belle Arti di Carrara. Appassionata di temi di “education”, socia fondatrice e presidente di PWN Rome, associazione no profit che sostiene lo sviluppo professionale femminile, business angel e sostenitrice di giovani artisti contemporanei.

Un grazie particolare a Carolina Gianardi, Presidente di PWN Rome, che nell’ambito del mese delle STEM ha deciso di affiancare Redooc offrendo alle ragazze iscritte alla Math Hackathon di partecipare ai suoi eventi fino al 31 Dicembre 2016.

Ecco l’intervista a Carolina Gianardi:

Quale liceo hai scelto?

Il liceo scientifico e da quel che ricordo avevo deciso fin da subito che quella sarebbe stata la mia strada; in particolare il liceo Parentucelli di Sarzana (SP).

Quale era la tua materia preferita al liceo?

Matematica e poi successivamente anche scienze naturali e chimica; mi è sempre rimasta una passione per la geologia e i vulcani in particolare.

Quale università hai frequentato e perché?

Economia Aziendale in Bocconi; volevo fare Ingegneria Chimica e avevo partecipato anche alla selezioni al Politecnico di Milano; una volta superata la selezione per entrambe le università, come spesso è poi successo nella mia vita, ho scelto d’istinto Economia Aziendale e non ho mai avuto ripensamenti.

Se potessi tornare indietro chi vorresti conoscere?

Frida Khalo, femminista antitempo, icona indiscussa della cultura messicana del novecento, famosa in particolare per i suoi autoritratti; una figura che scorrendone la vita e leggendone gli scritti oggi potrebbe essere definita in chiave contemporanea una “life coach”.

Chi ti ha ispirato nella tua carriera?

Di fatto i miei genitori sono sempre stati un esempio da seguire, sempre molto attivi nel mondo del lavoro, sociale e politico; mia mamma ha preso la sua prima laurea dopo i 50 anni e quest’anno (71 anni) si è iscritta a Scienze Politiche; mi hanno sempre spinto a seguire le mie passioni sostenendomi sempre ma senza mai essere invasivi.

Una frase che non sopporti

si…dopo” perche vuole dire che non succederà mai.

Una frase che ripeti spesso

C’è sempre un lato positivo in ogni cosa e dobbiamo cercarlo“.

Quanto hanno contribuito le conoscenze logiche nella  tua carriera?

Moltissimo; nonostante abbia ricoperto ruoli anche molto diversi, ad esempio responsabile pianificazione e controllo, cfo, direttore commerciale e marketing, responsabile customer experience, i numeri hanno sempre guidato le mie decisioni e una mentalità analitica mi ha consentito di comprendere e analizzare fenomeni complessi e di prendere decisioni con rapidità

Cosa fare per distruggere gli stereotipi di genere?

Non accettarli e combatterli con l’educazione e parlandone apertamente. E per questo che con 12 amiche nel 2013 abbiamo fondato PWN Rome una associazione no profit che sostiene lo sviluppo professionale femminile attraverso anche il networking e il suo programma di mentoring.  Tra le altre cose PWN Rome nell’ambito del mese delle Stem ha deciso di affiancare Redooc offrendo alle ragazze iscritte alla Math Hackathon di partecipare ai suoi eventi fino al 31 Dicembre 2016 e stiamo pensando anche ad altro.

Un consiglio per realizzarsi?

Seguire le proprie passioni coltivando relazioni con persone che si stimano; mai pensare che il nostro successo è solo merito nostro. Se all’inizio sono soprattutto le nostre capacità e la voglia di fare a determinare il nostro successo, nel tempo sono le relazioni sviluppate che continuano a dare benzina alla nostra crescita professionale e personale. Tenere sempre aperta una finestra sul mondo fuori dal proprio lavoro.

Cosa è per te il successo?

Poter mettere le mie conoscenze a disposizione di iniziative che portino a risultati concreti. Essere driver attivo del cambiamento. Poter scegliere le persone con cui lavorare e non essere costretta ad interagire con persone i cui valori sono molto lontani dai miei. Detesto chi fa solo politics e chi guarda prima di tutto al proprio interesse personale perdendo di vista l’obiettivo complessivo.

Grazie Carolina!

Se ti è piaciuta l’intervista a Carolina Gianardi, leggi le altre qui.

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