Noi siamo pari: intervista a Paola Elefante

24 Mar 2016

paola elefante

“Le studentesse vogliono contare”, la rubrica speciale in cui proponiamo una serie di interviste per offrire alle studentesse esempi di leadership al femminile e del variegato rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano. Oggi, abbiamo il piacere di intervistare Paola Elefante, se ricordate bene questo nome non è nuovo, ha contribuito più volte alla crescita del blog con interessanti articoli sulla matematica.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Paola di descrive così:

Dopo essermi laureata in matematica Italia, nel 2011 mi sono trasferita in Finlandia per fare ricerca all’ Università di Helsinki. I temi di uguaglianza di genere e pari opportunità sono la mia passione. Sono coordinatrice nazionale per la Finlandia di European Women in Mathematics e ho fondato un gruppo locale di donne nella scienza (Kumpula Women’s Network).

Intervista a Paola Elefante per “Le studentesse vogliono contare”

Quale Liceo hai scelto?

Ho frequentato il Liceo Scientifico, perché le materie scientifiche sono sempre state le mie preferite.

Quale era la tua materia preferita al Liceo? 

Sicuramente matematica, ma negli ultimi 3 anni in cui avevo un insegnante che sapeva motivarmi. Adoravo anche la chimica e la filosofia.

Quale Università hai frequentato e perché?

Mi sono laureata in Matematica all’Università di Bologna, perché era la più vicina alla mia città e aveva un’ottima reputazione.

Se potessi tornare indietro nel tempo, chi vorresti conoscere?

Mi piacerebbe conoscere Maria Agnesi, donna di grande erudizione e talento, con le idee chiarissime di cosa volesse dalla vita.

Chi ti ha ispirato e guidato nella tua carriera?

Il mio insegnante di matematica al liceo è stato fondamentale per darmi la motivazione iniziale. Dopo di che le mie scelte sono state guidate dalle mie aspirazioni personali e professionali. Non c’è una figura che mi ha ispirata in particolare, ma tante che hanno pian piano costruito la mia identità. Mio marito è tuttora un grande supporto nella mia carriera.

Una frase che non sopporti?

Qualunque frase che generalizzi in modo superficiale.

Una frase che ripeti spesso?

Where there’s a will, there’s a way, cioè se vuoi qualcosa, trovi sempre il modo di ottenerla.

Quanto hanno contribuito le tue conoscenze logico – matematiche nella tua carriera?

Moltissimo, sono alla base del mio lavoro. Tuttavia, il mondo del lavoro pretende anche altre qualità, tra cui ottime capacità di comunicazione e di collaborazione con altre persone.

Cosa fare per scoraggiare il fenomeno degli stereotipi di genere?

Le possibili iniziative sono molte, in particolare è importante esporre dei modelli, donne che si sono realizzate in campi tradizionalmente maschili. Per fare ciò, è necessario attivarsi in pratica, e mi rivolgo a istituzioni e ai privati. Università e scuole possono organizzare eventi, workshop, invitare ex-alunne. Anche un singolo genitore può fare la differenza con le sue figlie, leggendo libri o incoraggiando attività e hobby senza porre nessun limite. Questo vale per le figlie, ma anche per i figli. Gli stereotipi non fanno bene a nessuno.

Oggi fra i giovani la paura più grande è non riuscire a realizzarsi. Qual è il tuo consiglio? 

E’ normale non sapere cosa si vuole in certi momenti della vita. Penso che il sistema universitario italiano offra poche opportunità per schiarirsi le idee, è poco connesso al mondo del lavoro e alla sua evoluzione (fanno eccezione pochi atenei). Invito i giovani ad avere iniziativa e ad aprirsi al mondo. Contattate professionisti che hanno impieghi che vi ispirano, parlate con loro e cercate di capire quali siano davvero le opportunità là fuori, fatevi dare consigli pratici per il vostro percorso di studi.

Cos’è il successo per te?

Guardarsi ogni giorno allo specchio con orgoglio.

Grazie Paola! 
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