I Professori di matematica hanno condizionato le mie scelte 3 ott 2014

francesca matematica redooc

Francesca Prandstraller, laurea in Filosofia, Master CUOA in Organizzazione aziendale e M.A. in Communication, Culture and Technology a Georgetown University (Washington DC). Lecturer nel Dipartimento di Management e Tecnologia dell’ UniversitàBocconi, dove insegna Risorse Umane e Organizzazione. Consulente e formatore manageriale collabora con SDA Bocconi, Fondazione CUOA, MIB, Valore D.

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Il mio rapporto con la matematica è stato altalenante.

Alle Elementari purtroppo avevo una maestra che non ne capiva un’acca, per cui mi sentivo confusa e spaventata. Me la ricordo correre dalla maestra della classe di fronte per farsi spiegare come risolvere i problemi con le famose vasche da bagno che si riempiono e si svuotano a velocià diverse….che spettacolo! A ripensarci mi fa ridere, ma anche rabbia perché credo che le mie insicurezze con i numeri derivino da lì.

Alle medie sono stata fortunata, avevo un professore – il mitico Rizzo – che era un appassionato, simpatico, burbero ma bravissimo che si inventava problemi di geometria difficilissimi apposta per noi! E con mia grande sorpresa sotto la sua guida eccellevo nella materia che mi aveva sempre intimorito!

Di nuovo al Liceo Classico la fortuna è girata, e io mi sono ritrovata con un professore indecente che non insegnava e non spiegava, dava i voti a caso in base alle sue preferenze e quindi….nuovo tonfo.

Ancora oggi ogni tanto faccio un incubo in cui mi cambiamo la materia alla Maturità e mi danno matematica, ma io non ho neppure comprato il libro!

Queste disavventure hanno poi condizionato le mie scelte: quando si è trattato di scegliere l’Università non ho neppure preso in considerazione Facoltà che erano alla mia portata ma che contenevano della matematica e mi sono orientata sugli studi umanistici. Non li rimpiango, ma a volte sento ancora questa lacuna come un handicap, e credo che la scuola sia in gran parte responsabile della mia scarsa attitudine. Ho dovuto recuperare dopo con fatica in un’età nella quale è molto più difficile.

Morale: se allora ci fosse stato Redooc tutto questo non sarebbe successo!

Grazie Francesca!