Un caffè (e un po’ di matematica) con Giangiacomo Rocco di Torrepadula 26 apr 2014

Torrepadula Redooc

Oggi prendiamo un caffè (matematico) con Giangiacomo Rocco di Torrepadula, che si presenta così:

“Ve la provate a immaginare la bellezza della musica senza il rigore della matematica? Il mio mondo è così, una continua coniugazione della razionalità con l’arte: Bocconiano, ex McKinsey, imprenditore più volte, ma nonostante ciò, Napoletano, fotografo e musicista. Ci riuscirò?…”

 

La tua materia preferita al liceo era…
fisica e geografia astronomica, volevo fare l’astronauta (poi però la fisica c’era, ma il fisico mica tanto…)

La matematica al liceo per te era…
una giungla disboscata dalla bravura in particolare del mio splendido Professore Giorgio Lume (era un mito quando diceva che epsilon era una misura piccola a piacere, cioè “un antecchia”…)

Quando pensi ai tuoi insegnanti di matematica pensi a…
penso all’esempio che mi davano, alla passione che ci mettevano, alla pazienza che avevano, alla bravura con cui me la spiegavano, ma anche alla bacchettate che potevano darci senza temere che qualche genitore e/o sindacato gli si rivoltasse contro…

Adesso per te la matematica è…
la cosa che riesce a dare consistenza a tutte le mie scelte, tranne mia moglie, che è un assioma di felicità: non ha bisogno di essere dimostrata

L’ultima volta che hai usato la matematica è…
ho interrotto per scrivere questa lettera

La volta che la matematica ti ha stupito…
quando ho capito che la musica è rigore matematico

La volta che ti ha fatto arrabbiare…
tutte le volte che non sono riuscito ad arrivare al risultato

L’aneddoto più incredibile che hai sulla matematica…
quando un programmatore ha trovato sua moglie nella vita con un algoritmo (e dopo 10 anni si amano ancora…)

Un libro di matematica da leggere è…
Questo è troppo per i miei gusti, a meno che il lavoro non me lo imponga

Un consiglio per i ragazzi del liceo…
provate ad amarla. E se non riuscite a capirla, cercate qualcuno che la ami e che ve la spieghi. Può sembrare ostica, ma alla fine la matematica ha una cosa bella: una soluzione esatta lì c’è sempre. Una sicurezza che poche altre cose al mondo possono dare…

Grazie Giangiacomo!