Un caffè (con matematica) con Andrés Hoyos-Gomez 19 mag 2014

Cartolina Andres Redooc

Oggi prendiamo un caffè (con matematica) con Andrés, che si presenta così:

“Sono Colombiano, Francese, e mi sembra di meritare un passaporto Italiano, di tanto avere lavorato a Milano, di tanti capucci e vini del Piemonte e la Toscana, risate con colleghi e amici Italiani, e qualche sofferenza con la nazionale…

A parte quello Partner McKinsey, opinions my own”

  • La tua materia preferita al liceo era… non avevo tanto materie preferite quanto professori preferiti. I professori più bravi mi hanno fatto sognare di equazioni, di battaglie vinte o perse, di montagni, fiumi, di come una mappa ci puo’ fare capire la storia di un continente, di ostinate bobine elettriche con spirito di contradizione…
  • La matematica al liceo per te era… un fascino per l’algebra, un incubo per il calcolo. Amo la modellazione, la possibilità di diagonalizzare una matrice/ vettore per estrarre le variabili guida, cercare la struttura nascosta del mondo… Non m’interessava il calcolo, l’applicazione numerica, sbagliavo sempre un conto, dimenticavo sempre un numero, e questo piu’ tardi l’ho ritrovato nella fatica di pulire i dati per l’analisi, quant’è bella la “big data”, pero’ ci vogliono i numeri… e cosi’ sul tardi ho imparato ad’avere rispetto anche per i dati, anche se preferisco ancora che i conti gli faccia qualcun’altro, ci guardo poi al risultato…
  • Quando pensi ai tuoi insegnanti di matematica pensi a… gli uomini avevano tutti la barba, le donne i cappelli lunghi… c’entrano in qualche modo i capelli con le capacità matematiche? Hum…
  • Adesso per te la matematica è…una disciplina di vita, un rigore nel pensiero, un rispetto dei fatti, che viene applicato a tutte le aree. Spesso mi capita di dire ai miei team di consulenti: “ragazzi, rispettate le parole come rispettate, o come dovreste rispettare, i numeri. Non vi verrebbe in mente di scrivere ‘2 +    -33 (5) = 50’, giusto? Ehbè, questa frase qui non vuole dire un… nulla… oppure chi se ne frega di ‘90 + 0,999 + 1 + 1 + 1 + 1 + 0,15 + 1 + 1,001 + 0,85 + 1 -2 +2 = 100) se potete dire 90 + 10 = 100, giusto? E allora, tutti questi dettagli inutili, fuori, concentriamo sul 90 anche se serve di capire alto livello cosa rimane fuori…”
  • L’ultima volta che hai usato la matematica è… cinque secondi fa, ho contatto gli ‘1’ e altre cifre per assicurarmi nella frase sopra per assicurarmi che faceva 100, magari ho sbagliato…. avete verificato?
  • La volta che la matematica ti ha stupito …tante volte… quando ho scoperto i numeri “irrazionali” (√2) e poi quelli “imaginari” (a + ib). Com’è possibile che un numero, la cosa piu’ concreta e razionale sulla terra possa anch’essere irrazionale o anche imaginario? E li’ ho capito che il mondo nasconde tanti misteri (“down the rabbit hole”), e quindi la curiosità, il fascino, mi son’ cresciuti ancora di piu’… Anche quando ho capito che Eratosthenes ha calcolato la circonferenza della terra guardando le variazioni dell’ombra del sole tra Syene ed’Alexandria usando una regola di Thales. Basta guardare intorno, la matematica ci consente di capire e catturare (“grasp”) il mondo.
  • La volta che ti ha fatto arrabbiare… quando devo pagare le tasse, i conti son’ quelli…
  • Un libro di matematica da leggere è…”A beautiful mind”, biografia di John Nash che ha pratticamente inventato la teoria dei giochi. Bellissima storia umana, e interessante vincolo tra matematica e rapporti umani
  • Un consiglio per i ragazzi del liceo…  se non amate gia’ la matematica, pazienzia… un giorno dovrete negoziare un prestito in banca, preparare e diffendere un budget davanti il vostro capo, fare il business plan della vostra impresa, o ancora meglio, un giorno vostra bella figlia di cinque anni vi guarderà con degli occhi brillanti dicendo “mamma, papà, questa è la cifra tre, giusto? tre, come mamma, papà ed io, siamo in tre… quand’è che saremmo in quattro?” E magari li’ capirete, la matematica e’ dapertutto…

Grazie …..!