Un caffè (matematico) con Olimpia di Venuta 7 apr 2014

Oggi prendiamo un caffè (matematico) con Olimpia, che si presenta così:

“Sono salernitana e milanese di adozione.  Dopo una lunga esperienza in corporate finance, mi occupo attualmente di valorizzazione e gestione delle risorse umane in una banca d’affari italiana. Sono sposata e mamma di una bambina meravigliosa che mi ha fatto capire il senso della vita.”

Questa intervista è contenuta nel libro “Le ragazze con il pallino per la matematica“.

Quando andavi a scuola, per te la matematica era…

La matematica mi ha sempre affascinata. Risolvere problemi ed equazioni mi metteva lo stesso entusiasmo che provavo nel risolvere i quiz di enigmistica… era un gioco!

Quando pensi ai tuoi insegnanti di matematica pensi a…

Ho sempre avuto insegnanti molto validi, ma la persona che è riuscita a farmi amare questa materia è stata mio padre, professore di matematica e suo grandissimo cultore.

E adesso per te la matematica è…

La matematica è logica, rigore, disciplina, metodo…. gli ingredienti della mia vita lavorativa.

Hai mai letto un libro di matematica?

L’ultimo libro di matematica che ho letto è di qualche anno fa, C’è spazio per tutti di Odifreddi. E’ una ricostruzione storica della geometria che mette in risalto come questa disciplina pervade tutte le arti, dalla pittura, alla psicologia, alla filosofia. Basti pensare ai quadri di Mondrian, al trattato di Piaget sulla “Geometria spontanea del bambino”, ai solidi platonici…

L’ultima volta che hai usato la matematica è…

Ieri sera! Ho preparato la pizza e avendo un approccio chimico alla cucina ho pesato tutti gli ingredienti in modo scientifico! Nel lavoro, utilizzo molto spesso la matematica, occupandomi di analisi e misurazione delle performance in ottica di determinazione della remunerazione variabile.

La volta che la matematica ti ha stupito …

Quando sono riuscita a ricostruire certi passaggi senza ricordare le formule, ma arrivandoci ragionando.

La volta che ti ha fatto arrabbiare…

Mah….in realtà non mi faceva arriabbiare la materia ma erano i professori a farlo, tra cui il mio adorato papà che mi ripeteva “Usa la testa!” e sbraitava… perché dai figli si pretende sempre di più, non è vero?

A tua figlia consiglieresti di…

Di essere sempre curiosa della vita, di “innamorarsi di un risultato e quindi di una dimostrazione e poi di una disciplina” (Odifreddi docet).

Cosa sogni per la scuola italiana?

Che diventi sempre più un incubatore di idee, che aiuti i ragazzi a riflettere, ad aprire la mente, a ragionare, a farsi delle domande piuttosto che imparare acriticamente le soluzioni trovate da altri.

Grazie Olimpia!