Esame orale: come affrontarlo al meglio

25 Jun 2016

esame orale

Come affrontare l’esame orale? Come prepararsi? Qual è il modo giusto di presentarsi ai commissari d’esame? Vediamo alcune linee guida per aiutarvi a superare brillantemente l’ultimo “ostacolo” alle vacanze… il temutissimo esame orale!

Esame orale: come affrontarlo al meglio

Dopo la prima, la seconda e la terza prova a mancare è solo il colloquio finale, la maxi interrogazione su tutte le materie, o meglio sulla maggior parte.

È infatti difficile che il vostro esame orale riesca proprio a comprendere tutte le materie del piano di studi, com’è anche vero che per quanto la fortuna giochi un ruolo sicuramente importante, non è totalmente impossibile “indovinare” le domande che vi saranno fatte.

Iniziamo con il dire che giorni e giorni di preparazione si risolveranno in un’interrogazione di 30-40 minuti che vi sembreranno passare in un attimo, per poi arrivare a dire “Già finito? Tutto qui?”.

Tranquilli quindi ragazzi perché se seguirete qualche semplice regola non avrete problemi!

Ma come si svolge l’esame? Ecco le 3 fasi:

  • Tesina: la prima fase dell’orale è dedicata all’esposizione della tesina e dura circa 10-15 minuti sulla base dell’interesse che riuscirete a suscitare. Un consiglio è quello di stampare una copia della vostra mappa concettuale (deve essere chiara e fatta bene) da poter consegnare ad ogni componente della commissione, in modo che vi possa seguire al meglio nell’esposizione.
  • Domande: la seconda fase è quella dedicata alle domande fatte dalla commissione, la cui durata è variabile e dipendente dall’esposizione della tesina e da come sono andati gli scritti. Ipotizzare le domande non è infatti difficile. Spesso sono semplici collegamenti concettuali o temporali alla vostra tesina o chiarimenti sugli errori fatti nelle prove scritte.
  • Scritti: la terza ed ultima fase è invece quella dedicata agli errori fatti negli scritti (se ce ne sono). In questo caso qualche domanda (o complimento ) non è da escludersi.

Trovi qui tutte le soluzioni commentate della seconda prova di Matematica.

Come prepararsi? Ecco 5 regole base:

  • Fai un “piano d’attacco”: calendario alla mano programma il ripasso, dopo aver ordinato, riassunto e schematizzato gli argomenti principali di ogni materia.
  • Prepara al meglio la tesina: sarà il tuo biglietto da visita quindi attenzione ai dettagli. Una presentazione curata e corretta, oltre ad un’esposizione chiara e scorrevole sono fondamentali. Studiala bene ripetendola più volte ed immaginandoti i possibili collegamenti.
  • Non studiare a memoria: concentrati sul capire i concetti chiave di ogni argomento esponendoli in maniera chiara e concisa. Le cose da ricordarsi sono molte e cercare di impararle tutte a memoria ti rallenta solamente.
  • Ripeti, ripeti, ripeti: non smetterò mai di sostenerlo, ripetere ad alta voce quando si studia è fondamentale. Permette di renderti conto del come la tua voce “suoni” agli altri e ti permette di migliorare l’esposizione, eliminando incertezze e tagliando le cose non necessarie.
  • Fai dei break: studiare ore e ore chiudendosi in casa rallenta solamente l’assorbimento dei concetti e ti confonde le idee. Alterna lo studio con lo svago, magari aiutandoti con qualche app divertente sul tuo smartphone come Forest.

Gli ultimi consigli non meno importanti riguardano cosa fare e non fare durante l’esame. Ecco le 5 regole di comportamento:

  • Scegliete il look giusto: per quanto sia una piena sostenitrice del detto “l’abito non fa il monaco” in questi casi fidatevi che fa anche quello. Presentarsi con un abbigliamento adeguato è sicuramente un buon modo per iniziare. Vi permetterà di dare una buona impressione anche ai commissari esterni che non vi conoscono.
  • Siate educati: una bella stretta di mano ed un bel sorriso all’inizio e alla fine dell’esame vi faranno guadagnare punti, è assicurato. Rispondete in maniera cortese anche al più odioso dei prof. e pensate che dopo poche ore non lo vedrete mai più nella vita.
  • Togliete la suoneria al cellulare: so che l’idea di spegnerlo può generare in alcuni attacchi di vero panico ma almeno ricordarsi di metterlo in modalità “silenzioso” è d’obbligo.
  • Evitate la scena muta: è vero che tentare di arrampicarsi sugli specchi quando non sapete qualcosa è anche peggio della scena muta, ma se l’argomento vi risulta totalmente oscuro piuttosto chiedete gentilmente di farvi un’altra domanda.
  • Non parlate a macchinetta: fastidiosa tanto quanto la scena muta è la parlantina super veloce, modalità “macchinetta”. Al contrario di quello che si possa pensare parlando così farete perdere più facilmente l’attenzione a chi ascolta e avrete molte più probabilità di essere interrotti.

 

Nella speranza che questi piccoli consigli vi possano essere d’aiuto ricordatevi: è lo sprint finale e poi finalmente…vacanze!!!

 

In bocca al lupo maturandi per l’esame orale !

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