Maturità 2020: cosa cambia e cosa resta

29 Nov 2019

Ragazza che studia per la maturità

Quali sono le novità della Maturità 2020? A svelarle è la circolare del MIUR con le prime indicazioni sugli esami conclusivi dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado. Scopri le caratteristiche dell’Esame di Stato di quest’anno per non arrivare impreparato al 17 giugno prossimo.

INVALSI e Alternanza Scuola Lavoro tra i requisiti di ammissione

Fa discutere la notizia che per essere ammessi a sostenere l’Esame di Maturità 2020, gli studenti debbano aver sostenuto, nel corso dell’anno scolastico, le Prove INVALSI di italiano, matematica e inglese.

I test si svolgeranno al computer in un periodo compreso tra il 2 e il 31 di marzo e saranno diversi per ciascun alunno, con una selezione di domande estratte a caso da un ampio repertorio di quesiti ritenuti di pari difficoltà. Il ministro Lorenzo Fioramonti si era sempre detto critico sulle rilevazioni INVALSI e quindi ci si aspettava un’ulteriore deroga all’entrata in vigore dell’obbligo di partecipazione alla Prova INVALSI di V classe, già prevista dalla riforma della Buona Scuola e rinviata lo scorso anno da Bussetti. La partecipazione alle Prove, invece, sarà da quest’anno requisito necessario per l’ammissione all’Esame, ma l’esito non influirà in alcun modo. Queste le parole del ministro:

Personalmente resto dell’opinione che queste prove vadano ripensate: possono essere utili per evidenziare le fragilità del nostro sistema di istruzione. Ad ogni modo i loro esiti non influiranno in alcun modo sull’ammissione alla Maturità.

Anche lo svolgimento delle attività programmate nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento(PCTO – ex Alternanza Scuola Lavoro -), secondo il monte ore previsto dal proprio indirizzo di studi, sarà vincolante ai fini dell’ammissione alla Maturità 2020.

I maturandi, però, non sembrano contenti di queste novità e l’Unione degli Studenti minaccia di scendere in piazza per denunciare lo scarso valore formativo dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro e l’inutilità delle Prove INVALSI per la valutazione delle conoscenze.

Il tema storico tra le tracce della Maturità 2020

Ci sarà sicuramente una traccia di Storia tra le tre disponibili per la Tipologia B – testo argomentativo. Ed è ancora il Ministro Fioramonti a motivare la scelta così:

Proporre anche una traccia storica nella prova scritta di Italiano non cambia l’Esame, offre una possibilità in più. Una possibilità importante che conferma il valore della conoscenza del passato per preparare al meglio il futuro. Partiamo col tema di Storia per avviare un percorso che vuole rafforzare lo studio di questa disciplina nelle scuole di ogni ordine e grado, in maniera innovativa ed efficace.

L’idea, quindi, è quella di valorizzare lo studio di questa materia, con un’attenzione crescente anche per gli argomenti di storia contemporanea spesso trascurati dai programmi scolastici.

Eliminato il sorteggio delle buste al colloquio orale

Un’altra novità riguarda l’orale. Il documento da cui prenderà avvio il colloquio non sarà più sorteggiato fra tre buste, ma verrà scelto dalla commissione e sottoposto al candidato. Ecco le parole del ministro che spiegano la decisione:

Abbiamo fatto un’analisi, non vogliamo che l’Esame di Stato sia uno stress per i maturandi, non devono esistere trabocchetti. Gli esaminandi devono essere messi nelle condizioni di dimostrare quanto valgono e le buste all’orale erano un inutile ostacolo, un elemento di disturbo. Con la Maturità 2020 l’avvio del colloquio non sarà un sorteggio da lotteria, ma la commissione sottoporrà una poesia, un elaborato, una raffigurazione e gli studenti potranno iniziare la loro esposizione e fare i collegamenti tra le materie.

Via le buste, quindi, ma la struttura del colloquio rimane la stessa: analisi dei materiali proposti, relazione sull’esperienza svolta nei PCTO, accertamento delle conoscenze e competenze di “Cittadinanza e Costituzione”, discussione delle prove scritte. Confermati anche la seconda prova mista e il punteggio, che prevede un massimo di 20 punti per ogni prova.

Il 17 giugno è ancora lontano, ma non è mai troppo presto per iniziare a prepararsi! Esercitati con le simulazioni della seconda prova di matematica e la Maturità 2020 sarà un successo!

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