Nuova maturità: arriva la prova mista di Greco e Latino

11 Jan 2019

nuova maturità

La nuova maturità 2019 si avvicina e il MIUR ha pubblicato i primi esempi di tracce delle due prove scritte. Già, perché da quest’anno i maturandi non dovranno più preoccuparsi per il tanto temuto quizzone, abolito dalla riforma, ma certamente non mancheranno le insidie. Per esempio? La possibilità di doversi confrontare con più discipline nella seconda prova scritta che si svolgerà il 20 giugno. Da qualche giorno, infatti, gli incubi degli studenti del liceo classico sono popolati da un nuovo “mostro”: la prova mista di greco e latino! E se invece la nuova maturità fosse meno mostruosa di quel che sembra?

Scopriamola insieme, punto per punto, per trovare “i promossi e i bocciati” della riforma dell’Esame di Stato.

Ammissione, organizzazione e punteggi

Prima di preoccuparci di come sarà strutturato l’esame, dobbiamo assicurarci di avere i requisiti necessari per essere ammessi. Frequenza e sufficienza, ecco le due parole chiave da tenere presenti per raggiungere l’obiettivo dell’ammissione. Bisognerà infatti aver frequentato almeno tre quarti del monte ore previsto e avere il 6 in tutte le discipline, compresa la condotta. La partecipazione alle prove Invalsi e lo svolgimento delle ore di alternanza scuola-lavoro, invece, non saranno requisiti fondamentali.

A questo punto, i maturandi del 2019 inizieranno le loro fatiche il 19 giugno con la prova scritta di Italiano. 6 ore a disposizione e poi giusto il tempo di recuperare le forze per affrontare la seconda prova il giorno successivo. Prova che verterà su una, o più, materie caratterizzanti gli indirizzi di studio. Superati gli scritti, sarà la volta dell’orale e anche qui le differenze rispetto agli anni passati non mancano: niente tesina, rimpiazzata da una relazione sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro e da domande volte a verificare le competenze di Cittadinanza e Costituzione.

Il tutto per un totale di 60 punti a disposizione, equamente distribuiti fra le tre prove: 20 per il tema, 20 per il secondo scritto e 20 per l’orale. A questi vanno sommati i crediti accumulati nell’ultimo triennio di scuola, fino a un massimo di 40. Cresce dunque il peso assegnato al percorso scolastico di ciascuno: chi ha sempre avuto ottimi risultati, infatti, si porterà all’esame un gruzzoletto ben più consistente rispetto a quello dei colleghi degli anni passati, che potevano contare al massimo su 25 crediti.

La prima prova scritta – Italiano

Il 14 dicembre il MIUR ha pubblicato i primi esempi di tracce per gli studenti che si stanno preparando ad affrontare la nuova maturità. Per la prova scritta di Italiano le tracce saranno 7, raggruppate in 3 tipologie:

  • A – Analisi del Testo: le tracce di questo tipo diventano due per dare ai ragazzi la possibilità di scegliere l’autore che preferiscono fra i due proposti;
  • B – Analisi e produzione di un testo argomentativo con 3 tracce tra cui scegliere;
  • C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità con 2 tracce a disposizione dei candidati.

La seconda prova della nuova maturità: Greco e/o Latino al Classico

Grandi novità anche per la seconda prova scritta: la circolare ministeriale prevede infatti che possa riguardare più discipline di indirizzo. Per il liceo classico, per esempio, la prova potrebbe essere mista, coinvolgendo entrambe le materie caratterizzanti, Latino e Greco. Ma se per conoscere le materie bisognerà aspettare gennaio, per quanto riguarda la struttura della prova possiamo già farci un’idea grazie alle simulazioni pubblicate sul sito del MIUR.

Addio alla vecchia versione da tradurre senza sapere nulla dell’autore e dell’opera da cui il brano è tratto. Al suo posto, un testo contestualizzato, corredato di note, preceduto e seguito da parti tradotte per permettere ai ragazzi di orientarsi, prima di lanciarsi alla disperata ricerca di parole sconosciute sul vocabolario.

Ma cinque anni di studio di Greco e Latino non possono essere ridotti a una “semplice” traduzione. Per questo la nuova maturità prevede anche una parte di comprensione del testo nella seconda prova scritta del liceo classico. Tre quesiti relativi all’interpretazione del brano e alla sua collocazione storico-culturale, per verificare che il senso del passo sia stato effettivamente compreso e che i ragazzi sappiano collocarlo in un quadro di riferimento più ampio, operando significativi confronti con altri autori studiati. Se poi si estende il confronto a entrambe le letterature di indirizzo, come dovrebbe avvenire nella prova mista di Latino e Greco, gli spunti di riflessione non possono che aumentare.

Insomma, l’Esame di Stato non sarà certo una “passeggiata” per i maturandi del 2019. Ma dietro alle insidie si nascondono grandi opportunità di cui il Ministero e la Scuola dovranno fare tesoro. In tal caso, promozione a pieni voti per la nuova maturità!

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