Majorana a teatro: Il mare di Majorana

12 Apr 2018

mare majorana

Majorana a teatro. Il mare di Majorana è un thriller scientifico-filosofico che ripercorre gli ultimi anni di vita del geniale fisico catanese scomparso misteriosamente nel marzo di ottanta anni fa.

La sera del 25 marzo 1938 Ettore Majorana lasciava nella sua stanza d’albergo a Napoli due biglietti d’addio, uno al direttore del dipartimento di fisica, l’altro ai familiari. L’indomani però inviava da Palermo un telegramma di ripensamento: «il mare mi ha rifiutato», scrive a Carrelli. In realtà sparisce nel nulla, dando vita a un mistero che arriva intatto fino ai giorni nostri. Questa ricostruzione si basa su un attento vaglio delle fonti storiche e scientifiche, ma cerca di andare oltre – come solo il teatro e la letteratura possono fare – per scandagliare l’anima di questo personaggio profondo e “privo di buon senso” come un eroe del suo amato Dostoevskij.

“Avvincente ricostruzione di un mistero italiano che rende il testo gradevole e coinvolgente con sapiente equilibrio di realtà e fantasia” . Premio Teatro Helios, Passione drammaturgia 2012.

La trama

Una sera del 25 marzo di ottanta anni fa Ettore Majorana lasciava nel suo albergo due bigliettini di addio, uno al direttore del dipartimento di fisica Antonio Carrelli, l’altro ai familiari. Scriveva di avere preso una scelta «inevitabile» e pregava la famiglia di «perdonarlo». Poi prese un traghetto per Palermo, apparentemente per suicidarsi. Invece arriva a destinazione e invia a Carrelli un telegramma in cui sembra averci ripensato: «il mare mi ha rifiutato», scrive. In realtà è solo uno dei tanti colpi di scena di questa storia, perché di lui non si saprà più nulla di certo. Si susseguiranno soltanto un mare di ipotesi e di avvistamenti (molti dei quali poco plausibili), che fanno della sua scomparsa uno dei misteri più appassionanti del mondo scientifico del ‘900.

Il mare di Majorana è una pièce teatrale che ricostruisce gli ultimi dieci anni di vita di Majorana cercando di mostrare in che modo la sua vicenda umana sia indissolubilmente legata alla sua parabola scientifica. Al grande pubblico raramente viene detto che le sfide più ardite che intraprese Majorana riguardano l’equazione di Dirac. Nel 1933 Majorana scrisse infatti un importante lavoro in cui cercava di eliminare il cosiddetto “mare di Dirac” considerando una variante di quella stessa equazione ma con spinori a infinite componenti. Purtroppo questa teoria si rivelò “irrilevante” pochi mesi dopo quando fu appurata l’esistenza del positrone. Poco dopo Majorana manifestò un principio di esaurimento nervoso che lo portò a isolarsi per quattro anni, fino alla “rivincita”…

Il testo è pubblicato su Amazon

Roma – Teatro Agorà dal 17 al 22 aprile

Scritto e diretto da Marco Pizzi

Con Marco Sincini, Gianni Alvino, Massimiliano Calabrese Diana Forlani, Armando Granato, Sara Vitagliano, e con Giuseppe Pendenza. Audio e Luci Gabriele Gentile. Fotografia e Grafica di Anna Sincini

Per altre informazioni ecco il post integrale.

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