Il modello atomico di Bohr

Bohr, studiando il modello atomico planetario proposto da Rutherford, si accorse che gli atomi così composti sarebbero dovuti implodere in pochi istanti! Si presentò l'urgente necessità di rinnovare il modello della struttura atomica.

Appunti

Niels Bohr, studente di fisica a Manchester sotto la guida di Rutherford, giunse alla conclusione che il modello atomico planetario non era corretto, infatti, presentava delle incongruenze che non corrispondevano alla realtà.

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Prerequisiti per imparare il modello atomico di Bohr

Anche il modello atomico planetario crolla

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Le ipotesi di Bohr

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La condizione di quantizzazione di Bohr

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I raggi delle orbite e i livelli energetici

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L’atomo legato

Diciamo che il sistema nucleo-elettrone è legato, ma cosa significa? Percé possiamo affermarlo?

Diciamo che il sistema nucleo-elettrone è legato perchè vediamo in natura che gli atomi non emettono elettroni all’impazzata, ma possono liberarli solo se sottoposti a lavoro, cioè energia.

Possiamo dire che l’energia di legame di un livello £$E_n$£ corrisponde al minimo lavoro necessario £$W_L$£ utile a estrarre un elettrone dalla sua orbita.

Il lavoro minimo che deve essere compiuto è uguale di modulo dell’energia di legame £$E_n$£, ma opposto di segno, cioè £$W_L=-E_n$£.

Considerato che il segno dell’energia di legame è sempre negativo (£$E_n= -\frac {13,6 \ eV}{n^2}$£), il lavoro per estrarre un elettrone dalla sua orbita è positivo, cioè diretto verso l’esterno del sistema e parallelo allo spostamento che viene imposto all'elettrone, mentre l’energia di legame ha segno opposto. Dato che le forze interne all’atomo sono positive e opposte al lavoro di estrazione, il sistema nucleo-elettrone deve essere legato.