Cosa sono le superfici isobare? Impara il significato del termine isobarico e scopri la relazione fra superfici isobariche, pressione e legge di Stevino.

Superfici isobare

In questa lezione approfondirai le conseguenze della legge di Stevino e capirai in quale modo si possono definire punti a pressione costante all'interno di un sistema di statica dei fluidi.

La legge di Stevino ci indica qual è l'andamento della pressione all'interno di un fluido. A partire da questa affermazione è possibile definire delle superfici isobare che rappresentano il luogo dei punti a pressione costante del fluido che si sta studiando.

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Isobarico

Il termine isobarico significa “a pressione costante”; parlare di superfici isobare (o isobariche) significa dunque riferirsi a delle superfici che sono rappresentate dallo stesso valore di pressione in tutti i loro punti. Sapendo che la legge di Stevino afferma che l'andamento della pressione dei fluidi dipende dalla profondità, è intuitivo pensare che le superfici isobare siano caratterizzate da punti aventi in comune la medesima profondità rispetto al livello di fluido.
Nell'immagine a fianco possiamo dunque identificare più superfici isobariche caratterizzate dalla stessa profondità e di conseguenza dalla stessa pressione. La superficie isobarica C, trovandosi ad una maggiore profondità, avrà ovviamente una pressione maggiore della B, la quale a sua volta supererà il valore di pressione della superficie A.

Andamento delle pressioni nei fluidi

La legge di Stevino può essere ben rappresentata graficamente utilizzando delle frecce. Ogni freccia ha una diversa lunghezza che indica il valore di pressione del fluido nel punto in cui essa è collocata. L'andamento crescente delle pressioni con la profondità risulterà quindi ben rappresentato da un triangolo in cui sono contenute delle frecce orizzontali di lunghezza maggiore man mano che si procede verso il basso.