Predicato

Scopri la funzione del predicato nella frase e impara la differenza tra predicato verbale e predicato nominale. Fai attenzione al verbo essere e ai verbi copulativi.

Appunti

Il predicato è il nucleo della frase, l'unico elemento essenziale che non può mai mancare.

Se è composto dal solo verbo e ci dice cosa fa o subisce il soggetto, si chiama predicato verbale (Il cane abbaia).

Se invece è formato da copula e parte nominale o nome del predicato e ci dice chi è o com'è il soggetto, si chiama predicato nominale (Il cane è il migliore amico dell'uomo).

Accedi per sempre a tutte le lezioni FREE con video ed esercizi spiegati!

Prerequisiti per affrontare la lezione sul predicato

Per affrontare la lezione sul predicato è necessario conoscere:

La mappa del predicato

Il predicato verbale è costituito dal solo verbo, mentre il predicato nominale è formato da copula e parte nominale o nome del predicato.

La mappa ti aiuta a tenere sempre a mente la differenza tra i due tipi di predicato.

Se vuoi stampare la mappa, scarica il pdf qui:

Video della mappa mentale del predicato

Guarda il video della mappa mentale per imparare la differenza tra predicato verbale e nominale osservando gli esempi.

La funzione del predicato

Il predicato esprime ciò che si dice del soggetto. È l’elemento centrale della frase e può indicare:

  • che azione compie il soggetto
  • che azione subisce il soggetto
  • chi è il soggetto
  • com’è il soggetto.

Ecco qualche esempio:

I ragazzi corrono sulla pista di atletica.

Il rubinetto e il tubo sono stati smontati dall’idraulico.

Claudio è un imbianchino.

Veronica è simpatica.

Come vedi, il predicato concorda con il soggetto nella persona, nel numero e nel genere. Attenzione! Se il soggetto è un nome collettivo, il predicato va al singolare, come nella frase

La gente a volte parla a vanvera.

Cos'è il predicato verbale?

Se il predicato è un verbo si chiama predicato verbale. Se è attivo indica l’azione compiuta dal soggetto, se è passivo l’azione subita dal soggetto.

I gruppi verbali formati con verbi servili o fraseologici costituiscono un unico predicato verbale.

Francesca deve studiare per l’interrogazione.

Il sole sta per tramontare.

Cos'è il predicato nominale?

Il predicato nominale è formato da:

  • copula: nella maggior parte dei casi la copula è costituita dal verbo essere;
  • parte nominale o nome del predicato: è un nome o un aggettivo che completa il significato del verbo.

 

Pietro è un medico.

Giovanni è alto.

Nel primo esempio il predicato nominale ti dice chi è il soggetto, nel secondo com’è.

Predicato nominale e verbi copulativi

La copula, che collega il soggetto a un nome o a un aggettivo, non sempre è formata dal verbo essere. I verbi copulativi possono prendere il suo posto perché da soli non hanno senso compiuto e hanno bisogno di qualcosa che completi il loro significato.

Sono verbi come sembrare, diventare, rimanere, nascere, crescere, essere ritenuto, essere detto, essere chiamato... Ecco qualche esempio:

Eleonora sembra contenta.

Davide cresce sano e robusto.

Bruce Springsteen è detto "The boss".

Il verbo essere: copula, ausiliare o predicato verbale

Spesso il verbo essere è la copula del predicato nominale.

Attenzione però a non confondere l'ausiliare essere con la copula. Nella frase

Michele è tornato da Londra

il predicato è verbale ed è costituito dal passato prossimo è tornato dove il verbo essere è l'ausiliare di tornare per la formazione dei tempi composti.

In alcuni casi particolari, inoltre, anche il verbo essere da solo può avere la funzione di predicato verbale. Ciò avviene quando ha il significato di:

  • stare o trovarsi (Luca è a scuola);
  • appartenere a (La penna è di Valeria);
  • essere fatto di (Il bicchiere è di vetro);
  • esistere (Ci sono persone che sanno sempre sorprenderci).

Sono questi gli unici casi in cui il verbo essere è in grado di reggere autonomamente la frase, senza bisogno di un aggettivo o di un nome che lo seguono per completarne il significato.