Subordinate completive: tutti i tipi

Le subordinate completive si distinguono in soggettive, oggettive, dichiarative e interrogative indirette.

Scopri qual è la loro funzione.

Appunti

Rientrano nella categoria delle subordinate completive: 

  • la proposizione soggettiva: svolge nel periodo la funzione che nella frase semplice è propria del soggetto;
  • la proposizione oggettiva: corrisponde al complemento oggetto della frase semplice;
  • la proposizione dichiarativa;
  • la proposizione interrogativa indiretta.

La loro funzione, come dice il nome, è completare il significato della reggente. Scopri come continuando a leggere.

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Prerequisiti per affrontare la lezione sulle subordinate completive

Per affrontare la lezione sulle subordinate completive è necessario conoscere:

Subordinata soggettiva

La proposizione soggettiva funge da soggetto della frase reggente. È retta da verbi impropriamente impersonali come bisogna, capita, sembra, da espressioni come è bene, è giusto, è ora o da verbi preceduti dal si impersonale come si dice, si pensa, si sa.

Nella forma esplicita è introdotta dalla congiunzione che, in quella implicita è al modo infinito, preceduto o meno dalla preposizione di

Esempi: 

Si dice che il film stia per uscire.

Bisogna fare attenzione.

Subordinata oggettiva

La proposizione oggettiva svolge la funzione di complemento oggetto della frase reggente. È retta quindi da verbi transitivi e può essere di forma esplicita, introdotta dalla congiunzione che, o implicita, all’infinito con o senza la preposizione di

Per non confonderla con la proposizione soggettiva controlla che nella reggente ci sia il soggetto, espresso o sottinteso.

Esempi: 

Diego dice che il film sta per uscire.

Ti ordino (io) di fare attenzione.

Subordinata dichiarativa

La proposizione dichiarativa non sta al posto del soggetto o del complemento oggetto della principale, ma serve a precisarli. Per riconoscerla puoi provare a sostituirla con un complemento di specificazione.

Esempio: 

Gira la notiziache il film stia per uscire (= dell’uscita del film).

Se è esplicita, è introdotta dalla congiunzione che; se è implicita, dalla preposizione di.

Esempi:

Ho paurache tu non dica la verità.

Ti suggerisco questo, di fare attenzione.

Subordinata interrogativa indiretta

La proposizione interrogativa indiretta esprime una domanda in forma indiretta, quindi senza il punto interrogativo in fondo. È una frase dipendente retta da verbi come sapere, chiedere, domandare, dubitare, dire che esprimono domanda, incertezza o desiderio di sapere. È introdotta da aggettivi, pronomi o avverbi interrogativi o dalla congiunzione se.

Esempi:

Vorrei sapere se il film sta per uscire.

Dimmi dove fare attenzione.

Mi chiedo chi abbia detto la verità