Congiunzioni subordinanti: tutti i tipi

Dichiarative, interrogative, temporali, causali, finali, consecutive, concessive, condizionali: sono queste le principali congiunzioni subordinanti. 

Scopri la loro funzione in questa lezione.

Appunti

Le congiunzioni subordinanti collegano due proposizioni, creando un rapporto di dipendenza tra una proposizione principale o reggente e una secondaria o subordinata.  

Nella frase Mangio un panino perché ho fame, per esempio, ci sono due proposizioni: "mangio un panino" è la principale perché ha senso anche da sola ed è autonoma; "perché ho fame", invece, non “sta in piedi” da sola, ma deve appoggiarsi alla reggente. Si tratta quindi di una subordinata e la congiunzione che la introduce è una subordinante causale.

A seconda del significato, le congiunzioni subordinanti si distinguono in diversi tipi: scoprili tutti!

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Prerequisiti per affrontare la lezione sulle congiunzioni subordinanti

Per affrontare la lezione sulle congiunzioni subordinanti è necessario conoscere il periodo e la subordinazione.

Dichiarative

Le congiunzioni subordinanti dichiarative (che, come…) introducono una proposizione che completa il significato della principale.

Esempio: Giorgio ha detto che verrà a trovarci settimana prossima.

Interrogative

Le congiunzioni subordinanti interrogative introducono una domanda indiretta.

A differenza delle proposizioni interrogative dirette che finiscono con il punto di domanda, quelle indirette sono precedute da verbi come chiedere, domandare, sapere e riportano il resoconto di una domanda. Si tratta di congiunzioni come se, quando, come, perché, quanto da non confondere con le corrispondenti condizionali, temporali, causali ecc. uguali nella forma, ma diverse nelle funzione.

Esempio: Non so se Giorgio verrà a trovarci.

Temporali

Le congiunzioni subordinanti temporali introducono una proposizione che indica il momento, la circostanza in cui avviene l’azione espressa dalla principale. Sono quando, mentre, finché, prima che, dopo che

Esempio: Giorgio verrà a trovarci quando tornerà dal suo viaggio.

Causali

Le congiunzioni subordinanti causali introducono una frase che spiega il motivo per cui l’azione espressa dalla reggente si è verificata. Tra le più comuni ci sono perché, poiché, siccome, dal momento che, visto che

Esempio: Giorgio non è venuto perché ha la febbre.

Finali

Le congiunzioni finali come affinché e perché introducono una proposizione subordinata con il verbo al congiuntivo che esprime il fine, lo scopo per cui l’azione della principale è stata compiuta.

Esempio: Giorgio è venuto a trovarci perché potessimo salutarlo prima del viaggio.

Consecutive

Le congiunzioni subordinanti consecutive introducono una proposizione che esprime la conseguenza dell’azione indicata dalla principale. Sono cosicché, tanto che, in modo che, al punto che

Esempio: Giorgio è influenzato al punto che non è potuto venire.

Concessive

Le congiunzioni subordinanti concessive introducono una proposizione che indica una circostanza nonostante la quale l’azione espressa dalla reggente è avvenuta. Ecco alcune delle congiunzioni concessive più comuni: sebbene, nonostante, benché, anche se, per quanto

Esempio: Giorgio è venuto nonostante avesse la febbre.

Condizionali

Le congiunzioni subordinanti condizionali introducono una frase che indica la condizione necessaria perché l’azione espressa dalla principale si verifichi. Sono se, qualora, purché, a patto che

Esempio: Giorgio sarebbe venuto se non avesse avuto la febbre.