I sintagmi della frase

La frase è un insieme di elementi, detti sintagmi, che si combinano, ciascuno con la propria funzione logica, per esprimere un significato compiuto

Ma qual è la differenza tra frase minima e frase nucleare? E cosa sono le espansioni? Scoprilo in questa lezione.

Appunti

La frase minima è formata da soli due sintagmi: il predicato, l'elemento più importante della frase, e il soggetto

La frase nucleare, invece, richiede un numero diverso di sintagmi a seconda della valenza del verbo. È la frase più breve dotata di senso compiuto, ma può essere arricchita con diverse espansioni

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Prerequisiti per affrontare la lezione sui sintagmi della frase

Per affrontare la lezione sui sintagmi della frase è necessario conoscere la valenza del verbo.

Cosa sono i sintagmi?

I “mattoni” che formano la frase si chiamano sintagmi, cioè parole o gruppi di parole che hanno una determinata funzione logica.

Per esempio nella frase 

Luca / mangia / la pasta / al sugo

i sintagmi sono quattro:

  • Luca: indica chi compie l’azione
  • mangia: indica l’azione compiuta
  • la pasta: indica l’oggetto su cui ricade l’azione
  • al sugo: indica una qualità dell’oggetto.

Cos'è la frase minima?

Non tutti i sintagmi hanno la stessa importanza all’interno della frase. 

L’elemento centrale della frase è il verbo, chiamato predicato, perché “predica”, cioè dice qualcosa a proposito del soggetto, la persona, l’animale o la cosa che compie o subisce l’azione oppure si trova nella condizione espressa dal predicato.

Insieme, soggetto e predicato formano la frase minima.

Ecco qualche esempio

Sara corre.

Gli attori sono stati applauditi. 

La borsa è piena.

Cos'è la frase nucleare?

Non sempre, però, bastano soggetto e predicato per formare una frase di senso compiuto. Questo dipende dalla valenza del verbo. Ogni verbo, infatti, ha bisogno di un certo numero di elementi (detti argomenti) per completare il suo significato. Ci sono verbi:

  • zerovalenti o a valenza zero: esprimono da soli un significato compiuto e non richiedono l’aggiunta di argomenti. Sono zerovalenti i verbi impersonali

Piove.

  • monovalenti o a valenza 1: hanno bisogno di 1 argomento (esplicitato o sottinteso), che indica chi compie l’azione

Sara / corre. - (Essi) / corrono.

  • bivalenti o a valenza 2: richiedono 2 argomenti

Claudia / guarda / un film. - Claudia / abita / a Milano.

  • trivalenti o a valenza 3: sono verbi come dare, donare, prestare, regalare che hanno bisogno di 3 argomenti

Alessandro / ha regalato / un libro/ a Fabio.

  • tetravalenti o a valenza 4: completano il loro significato con l’aggiunta di 4 argomenti 

Simone / traduce / il testo / dall’italiano / al francese.

Le frasi di esempio sono tutte frasi nucleari, cioè la frase più breve dotata di senso compiuto. Per fare la prova basta togliere un argomento e vedere se la frase sta in piedi lo stesso. Prova a dire 

Alessandro ha regalato a Fabio

e vedrai che la persona con cui stai parlando ti chiederà “Che cosa?” perché manca l’argomento che indica l’oggetto regalato.

Cosa sono le espansioni?

Oltre agli elementi essenziali che permettono alla frase di “stare in piedi” ci sono dei sintagmi che possono essere aggiunti per arricchire il significato. Si chiamano infatti espansioni e possono essere:

  • complementi: completano il significato della frase e possono essere riferiti sia al predicato sia al soggetto
    Sara corre sulla spiaggia. - La borsa della mamma è piena.
  • attributi: attribuiscono una qualità a un elemento della frase
    La borsa verde è piena.
  • apposizioni: aggiungono una precisazione
    Sara, la calciatrice, corre.

Cosa sono le frasi nominali?

Il verbo è il nucleo della frase, ma esistono frasi particolari che hanno senso anche senza il verbo. Sono le frasi nominali.

Ecco qualche esempio:

Vasco Rossi in concerto a San Siro a giugno.

Neve a Roma: traffico in tilt.

Sono molto usate nei titoli di giornale e nelle pubblicità perché sono sintetiche e hanno un forte impatto su chi legge.