Modi finiti e indefiniti

Qual è la differenza tra modi finiti e indefiniti del verbo? Quelli finiti indicano anche chi compie l'azione attraverso la persona, quelli indefiniti invece variano solo in base al tempo.

Appunti

I modi del verbo si distinguono in:

  • finiti: indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo;
  • indefiniti: infinito, participio e gerundio

I primi quattro sono caratterizzati da persona e numero, cioè cambiano la propria desinenza in base al soggetto che compie l’azione.

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Le caratteristiche dei modi finiti

I modi finiti si chiamano così perché sono completi, cioè esprimono un’azione collocata nel tempo e compiuta da una determinata persona. In termini grammaticali questo significa che i modi finiti sono caratterizzati da:

  • tempo,
  • numero,
  • persona.

La forma io mangiai, per esempio, oltre a dirti che il fatto è avvenuto in un passato lontano (tempo) ti dà informazioni a proposito della persona che compie l’azione: la prima persona singolare, in particolare, ti permette di capire che colui che mangiò è il soggetto che parla o scrive.

I quattro modi finiti del verbo sono:

  1. l’indicativo, usato per indicare azioni certe;
  2. il congiuntivo, che esprime opinioni, possibilità, desideri;
  3. il condizionale, da usare per esprimere una probabilità;
  4. l’imperativo, il modo degli ordini.

Per saperne di più stampa la scheda. Scarica il pdf qui:

Persona e numero dei modi finiti

Ora sai che i modi finiti del verbo hanno una persona e un numero. Ma cosa significa? Significa che la desinenza del verbo cambia in base al soggetto che compie l’azione.

  1. La prima persona si usa se a compiere l’azione è chi parla o scrive.
  2. La seconda persona indica che il soggetto è chi ascolta.
  3. La terza persona si riferisce a soggetti diversi da chi parla e ascolta.

Ognuna di queste persone può essere singolare o plurale, come vedi nella tabella.

La persona che compie l’azione può essere espressa da un nome (Matteo canta una canzone) o da un pronome (Egli canta una canzone). Anche in mancanza di questi elementi, però, basta osservare la desinenza del verbo per capire qual è il soggetto. Dicendo cantiamo, per esempio, la prima persona plurale del verbo ci dice che il soggetto è noi, anche se il pronome personale non è espresso.

Le caratteristiche dei modi indefiniti

Utilizzo

Coniugazione

I modi indefiniti sono meno completi rispetto a quelli finiti perché indicano l’azione in modo generico, senza fare riferimento alla persona e al numero.

  • L’infinito: esprime genericamente il significato del verbo e nella frase può assumere la funzione di soggetto (Giocare con te è divertente) o di complemento (Adoro giocare con te).
  • Il participio: nella frase può occupare il posto del nome (Il cantante è sul palco), dell’aggettivo (Questo libro è interessante) o del verbo (Vista la situazione, è meglio così). Esprime una condizione di ciò di cui si parla oppure è utilizzato nelle forme composte dei verbi.
  • Il gerundio: si usa per mettere in relazione più azioni, creando fra loro un rapporto di tempo, causa, mezzo o modo.

Per saperne di più sulla loro funzione stampa la scheda e osserva gli esempi. Scarica il pdf qui:

 

I tre modi indefiniti sono tutti caratterizzati da due tempi, il presente e il passato. Studiali nella scheda a lato.