Letteratura, storia e filosofia per la Scuola Secondaria di 2° grado

Letteratura, storia e filosofia per la Scuola Secondaria di 2° grado

Scopri gli autori e le opere principali della letteratura e della filosofia e i periodi storici più importanti. Per ogni argomento trovi una mappa mentale che riassume i concetti fondamentali con qualche aneddoto o curiosità per rendere lo studio più divertente. Studiare queste materie con un approccio interdisciplinare aiuta a cogliere i collegamenti tra periodi, autori e correnti di pensiero.

Percorsi interdisciplinari

In questo capitolo trovi dei percorsi interdisciplinari che mettono in relazione diverse materie e ambiti intorno a un certo tema.
Studia per collegamenti interdisciplinari per abituarti a muoverti trasversalmente tra le materie e scopri la continua correlazione tra scoperte scientifiche ed eventi storici, crisi economiche e ripercussioni sociali. Hai mai notato come la produzione di ciascun autore sia influenzata dal pensiero filosofico del suo tempo? Nulla accade per caso e vedrai che molti argomenti che studi a scuola sono temi ancora attuali!
E se ad accompagnarti in questo viaggio fossero l’ascolto del tormentone estivo o la serie tv che tutti hanno visto su Netflix? Stimolante, no? Impara divertendoti e sviluppa il tuo pensiero critico.

Cultura e letteratura prima del Trecento

Dalla seconda metà del Duecento le corti diventano il centro della vita culturale e l'epica cavalleresca, già diffusa a voce dai giullari, dà origine alle canzoni di gesta. In Francia tra XII e XIII secolo prende forma la letteratura cortese, che vede la nascita del romanzo cavalleresco e l'affermazione della lirica provenzale. In Italia contemporaneamente la poesia segue tendenze diverse a seconda della zona geografica della penisola e in prosa si afferma il genere della novella. Nel XIII secolo la Scolastica raggiunge il suo vertice attraverso il pensiero e le opere di Tommaso d’Aquino.

Letteratura, storia e filosofia del Trecento

Il Trecento è l'epoca delle tre corone fiorentine: Dante, Petrarca e Boccaccio. Grazie alle loro opere (la Commedia, il Canzoniere e il Decameron) la lingua toscana si impone come modello per la letteratura successiva e per questo il fiorentino trecentesco sarà la base dell'italiano. È l'epoca delle lotte tra guelfi e ghibellini e della peste, che mette fine a un lungo periodo di crescita economica, demografica, artistica e tecnologica.

Cultura tra Quattrocento e Cinquecento

Il Quattrocento è il secolo dell'Umanesimo con la riscoperta dell'antichità classica e la celebrazione dell'uomo come centro dell'universo. Le corti sono il cuore della vita culturale, la lingua latina prevale nella prosa, mentre in poesia dominano i poemi in volgare. Il pensiero umanistico sfocia nel Rinascimento, periodo di grande fioritura culturale che si chiude con la Controriforma. Il XVI secolo si caratterizza come un periodo di riforme e rivoluzioni: da un lato la riforma protestante, operata da Martin Lutero a partire dal 1517 e, dall’altro, la rivoluzione astronomica di Copernico.

Letteratura italiana del Cinquecento

I due autori più importanti del Cinquecento in Italia sono Ludovico Ariosto, autore dell'Orlando furioso, e Niccolò Machiavelli, la cui produzione comprende sia opere letterarie come La Mandragola sia opere politiche come Il principe, in cui teorizza che la politica debba essere autonoma e indipendente da ogni altro sapere e autorità.

Letteratura e filosofia del Seicento

L'età della Controriforma e il Barocco caratterizzano la seconda metà del Cinquecento e il Seicento. Gli autori principali sono il Tasso, autore del poema eroico Gerusalemme liberata, e Galileo Galilei, costretto all'abiura delle sue teorie per evitare la condanna del Tribunale dell'Inquisizione. Il XVII secolo vede la nascita della scienza moderna, attraverso la riflessione sul metodo condotta da filosofi quali Bacone, Cartesio e Galileo Galilei, a cui faranno seguito ulteriori innovazioni teoriche in ambito astronomico da parte di Keplero e Newton.

Cultura e filosofia del Settecento

Il Settecento è un secolo caratterizzato da grandi movimenti artistici e culturali, l'Illuminismo, il Neoclassicismo e infine il Preromanticismo. Beccaria, Monti e Cesarotti sono tra gli autori italiani più rappresentativi del periodo. I lumi a cui si allude sono quelli della ragione, indicata come lo strumento principe tramite il quale abbandonare false conoscenze, paure e superstizioni religiose legate alla nostra ignoranza: tra i maggiori filosofi vanno ricordati Hume e Kant. La fine del XVIII secolo vede l’ascesa dell’astro di Napoleone, che comincia a brillare in Europa grazie alla campagna d’Italia, nella quale mette in mostra le sue straordinarie qualità di generale.

Letteratura italiana del Settecento

In questo capitolo trovi i principali autori italiani del '700: da Goldoni, che riforma il teatro con le sue commedie di carattere, a Parini con la sua poesia civile; da Alfieri e il titanismo delle sue tragedie a Foscolo, figura a cavallo tra Neoclassicismo e Preromanticismo.

Storia e cultura dell'Ottocento

Il XIX secolo, grazie soprattutto agli sforzi, sacrifici e azioni di Cavour, Vittorio Emanuele II, Garibaldi e Mazzini, non è un secolo come gli altri per gli italiani. Nel 1861, infatti, viene finalmente realizzata la tanto agognata unità d’Italia e, nel 1871, Roma viene proclamata capitale d’Italia, portando a compimento quello che ormai è entrato nella Storia come il Risorgimento. L'Ottocento vede dapprima l'affermarsi del Romanticismo, che porta alla riscoperta della coscienza nazionale e alla fioritura del romanzo storico, poi l'avvento del Realismo che dà origine al Naturalismo in Francia e al Verismo in Italia, e infine, come reazione al Positivismo, il ritorno alla soggettività tipico del Decadentismo.

Letteratura italiana dell'Ottocento

In questo capitolo trovi i principali autori italiani dell'Ottocento: Manzoni, autore dei Promessi Sposi, Leopardi con il suo pessimismo cosmico, Verga, il massimo rappresentante del Verismo, Carducci, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1906, Pascoli con le sue poesie simboliste, e il poeta vate D'Annunzio.

Filosofia dell'Ottocento

La filosofia del XIX secolo, almeno nella sua prima metà, è senz’altro dominata dall’idealismo e, in particolare, dalla filosofia di Hegel, con buona pace di Schopenhauer e della sua riflessione pessimistica che dovrà attendere parecchio per trovare la meritata attenzione e l’agognato successo. Talmente grande è l’influenza di Hegel che, alla sua morte nel 1831, i suoi seguaci danno vita a due differenti e concorrenti correnti interpretative, passate alla storia come sinistra (il cui massimo esponente è Feuerbach) e destra hegeliana. È anche il secolo del Positivismo, del grande progresso scientifico e tecnico e della nascita delle democrazie moderne e contemporanee. Il pensiero di filosofi come Darwin, Kierkegaard, Marx e Nietzsche lascerà una grande influenza nel secolo successivo.

Storia e cultura del Novecento

Il Novecento vede l'affermazione di tre sistemi politici totalitari: il fascismo in Italia, il nazionalsocialismo (nazismo) in Germania e lo stalinismo in Unione Sovietica. È il secolo delle due guerre mondiali, dei campi di sterminio, della Shoah e della guerra fredda, ma anche della nascita della Repubblica Italiana con la Costituzione che entra in vigore nel 1948.
L'inizio del XX secolo è caratterizzato dal superamento e dal rifiuto dei modelli del passato. Si diffondono movimenti culturali come le Avanguardie, che esaltano la modernità e il progresso, e il Crepuscolarismo, che mette in luce il disagio esistenziale. Dopo la Prima guerra mondiale si diffonde in poesia la corrente dell'Ermetismo e nella prosa il romanzo neorealista, che troverà le sue massime espressioni nel secondo dopoguerra.

Letteratura italiana del Novecento

I maggiori autori italiani del '900 sono: Italo Svevo, autore de La coscienza di Zeno, Luigi Pirandello, autore di romanzi come Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno, centomila e di opere teatrali come Così è (se vi pare) e Sei personaggi in cerca d'autore, Giuseppe Ungaretti, che anticipa la corrente dell'Ermetismo, Eugenio Montale con la sua raccolta Ossi di seppia e Italo Calvino, autore de Le città invisibili.

Filosofia del Novecento

Il XX secolo vede la nascita della psicanalisi con Freud. L’ascesa del Nazismo e dei totalitarismi influenza la riflessione di filosofi come Heidegger e Hannah Arendt. Nasce e si sviluppa la filosofia della scienza, con Popper, Kuhn, Lakatos e Feyerabend. È il periodo della “svolta linguistica”, quando cioè al centro delle riflessioni dei filosofi il linguaggio assume una straordinaria centralità, come per Wittgenstein. Il Novecento è anche il secolo di filosofe di grande statura, come Simone Weil e Simone de Beauvoir. …

Il XXI secolo

A seguito della dissoluzione dell’URSS (1991) e della fine della cosiddetta “guerra fredda”, i due blocchi politico-economico-sociali fin lì contrapposti, Nato e Patto di Varsavia, cominciano a cooperare e a fondersi progressivamente. Il risultato è un processo dinamico e planetario che solitamente va sotto il nome di “globalizzazione” e sta a indicare come i rapporti tra i differenti Paesi del pianeta Terra divengano, da quel momento, sempre più interdipendenti, numerosi e importanti. Uno dei temi più caldi del XXI secolo è il cambiamento climatico, oggetto di diverse conferenze internazionali con lo scopo di ridurre il riscaldamento globale.