Ludovico Ariosto: vita e opere

Scopri le principali informazioni sulla vita e le opere di Ludovico Ariosto, intellettuale al servizio della corte estense e autore dell’Orlando furioso, un poema epico e cavalleresco di 46 canti in ottava rima, dove la guerra, l'amore e la celebrazione della casata estense si intrecciano in una narrazione fatta di tanti filoni diversi.

Appunti

Ludovico Ariosto nasce a Reggio Emilia nel 1474, dove il padre era comandante del presidio militare per la famiglia estense. Saranno proprio gli Este i mecenati di Ariosto, uno dei maggiori rappresentanti del Rinascimento di Ferrara.

Dopo la morte del padre, Ludovico lavora al servizio degli Este per mantenere i fratelli e diventa chierico: per questo, quando la donna amata, Alessandra Benucci, rimane vedova, deve sposarla in segreto perché il matrimonio non era consentito ai chierici e, se si fosse scoperto, avrebbe perso il suo compenso.

La sua opera principale è l'Orlando furioso, poema cavalleresco che racconta la guerra tra i paladini cristiani guidati da Carlo Magno e i Saraceni e l'amore di Orlando per Angelica che lo porterà alla follia. Questi soggetti saranno ripresi nell'Opera dei pupi, il teatro delle marionette siciliano che si diffonde nell'Ottocento.

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Vita e opere di Ariosto: video della mappa mentale

Ripassa le informazioni principali sulla vita e le opere di Ludovico Ariosto guardando il video con la mappa mentale narrata.

Mappa mentale su Ludovico Ariosto: vita e opere

La mappa ti aiuta a studiare le date e gli eventi fondamentali della vita di Ludovico Ariosto e la sua produzione letteraria: dalle opere minori come le commedie, le Satire (in cui riflette sulla corruzione della società del suo tempo) e l'Epistolario (che contiene importanti informazioni biografiche) al capolavoro dell'Orlando furioso.

La storia è concepita come la continuazione dell'opera incompiuta del Boiardo, l'Orlando innamorato: i paladini di Carlo Magno, però, sono visti da Ariosto con meno idealizzazione e più ironia, in una visione del mondo più pessimistica in cui la sfortuna sfugge al controllo dell'uomo, come dimostra la follia di Orlando.

La lingua della terza e ultima edizione (del 1532) è il fiorentino letterario del Trecento, che elimina i termini dialettali delle precedenti due edizioni.

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Il proemio dell'Orlando furioso

Il primo canto dell'Orlando furioso si apre con un proemio in cui Ariosto anticipa l'oggetto della sua narrazione e dedica l'opera al proprio mecenate, il Cardinale Ippolito d'Este.

Fin dal primo verso sono evidenti i due argomenti principali, messi in rilievo anche dal chiasmo:

  • la guerra da un lato;
  • l'amore dall'altro.

A questi si unisce la celebrazione della stirpe degli Estensi, che discende dall'amore tra Ruggiero e Bradamante.

Il poema è scritto in ottave, cioè strofe di otto versi con schema ABABABCC: i primi sei versi sono a rima alternata e gli ultimi due a rima baciata.

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Dall'Orlando furioso all'Opera dei pupi

L'Opera dei pupi è il teatro di marionette siciliano nato nell'Ottocento che ha per protagonisti Carlo Magno e i suoi paladini.

Tra le fonti principali delle storie raccontate dai burattinai, quindi, c'è l'Orlando furioso di Ariosto, insieme alla Canzone di Orlando e a tutta la letteratura cavalleresca medievale e rinascimentale.

Il nome deriva dal fatto che le marionette sono dette appunto pupi, dal latino pupus che significa bambino, ciascuna con la sua armatura e il suo mantello per permettere al pubblico di riconoscere visivamente i diversi paladini.

L'Opera dei pupi è stata definita Patrimonio immateriale dell'Umanità dall'UNESCO e alcuni pupari cercano di mantenere viva la tradizione ancora oggi.

Credits.

Mappa di Ariosto da stampare

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