La filosofia della scienza post popperiana: Kuhn, Lakatos e Feyerabend

I punti di confronto tra i filosofi della scienza sollevano diversi interrogativi di fondo: i risultati della scienza hanno una validità definitiva oppure sono sempre temporanei? La scienza può raggiungere una verità assoluta oppure quest’ultima non esiste? Come progredisce la scienza (se progredisce): attraverso un processo cumulativo o si tratta di una serie di rivoluzioni? Qual è il ruolo dell’errore e del controllo empirico? Quali sono i vincoli, interni ed esterni, della scienza?

Appunti

Thomas Kuhn nasce negli USA nel 1922. Fisico e storico della scienza dapprima, nel corso della sua carriera diviene anche filosofo della scienza, scontrandosi spesso con Popper, soprattutto dopo la pubblicazione del suo capolavoro del 1962, La struttura delle rivoluzioni scientifiche. Muore negli USA nel 1996.

Imre Lakatos nasce nel 1922 in Ungheria. Originario di una famigliaebrea, Lakatos combatte clandestinamente durante la Seconda Guerra Mondiale, quindi diviene allievo di Popper e suo successore presso la London School of Economics. Muore a Londra nel 1974.

Paul Feyerabend nasce nel 1924 a Vienna. Anch’egli diviene allievo di Popper, come Lakatos, ma successivamente se ne distacca con forza, soprattutto dopo la pubblicazione nel 1975 della sua opera principale intitolata Contro il metodo. Muore in Svizzera nel 1994.

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Mappa mentale su Kuhn, Lakatos e Feyerabend

Due diversi paradigmi scientifici possono essere confrontati tra di loro oppure sono incommensurabili? Esiste il progresso scientifico e, se sì, come può essere misurato? Qual è il rapporto tra scienza e verità? Che cosa rende un programma di ricerca migliore di un altro? Le scienze sono dogmatiche o democratiche? Esiste un metodo unico oppure ogni scienza possiede il proprio? Le teorie devono cadere alla prima confutazione oppure possono sviluppare una resilienza in base al principio di tenacia? Queste e molte altre questioni hanno infiammato il dibattito filosofico della seconda metà del Novecento.

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Una scienza anarchica?

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Una delle conseguenze più intriganti del principio dell’anarchismo metodologico di Feyerabend è che spalanca la porta a ogni tipo di impresa scientifica. In base a tale approccio, nessun tipo di ricerca può essere considerata infruttuosa a priori. Un esempio entusiasmante lo troviamo espresso nel concetto di serendipità, spesso vincente nella scienza, ovvero la capacità di scoprire… ciò che non si sta cercando!

Frasi celebri di Thomas Kuhn e di Paul Feyerabend

"La storia, se fosse considerata come qualcosa di più che un deposito di aneddoti o una cronologia, potrebbe produrre una trasformazione decisiva dell'immagine della scienza dalla quale siamo dominati".

(Thomas Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, 1962)

“[…] qualsiasi cosa può andar bene”.

 (P. K. Feyerabend, Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza, 1975)

Mappa di Kuhn, Lakatos e Feyerabend da stampare

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