Karl Popper

Grazie a Popper la filosofia della scienza entra nella sua stagione più matura e consapevole. Sempre più distante dal positivismo ottocentesco e dalle derive scientistiche, grazie ai filosofi della scienza la riflessione sopra la scienza si concentra soprattutto sui limiti e sulle possibilità di quest’ultima, attraverso un ardito ribaltamento di prospettiva: la scienza non deve ricercare prove per confermare le sue teorie, bensì per provare a confutarle.

Appunti

Karl Popper nasce a Vienna nel 1902. Essendo di origine ebrea, nel 1937 è costretto a riparare in Nuova Zelanda fino al 1946, quando finalmente torna in Inghilterra.

Nell’arco della sua vita Popper non si è occupato solamente di filosofia e di scienza (Logica della scoperta scientifica, 1934; Congetture e confutazioni, 1963), ma è intervenuto spesso anche nel dibattito culturale (La società aperta e i suoi nemici, 1945; Cattiva maestra televisione, 1994) dimostrando sempre grande fiducia nella possibilità della ragione di sostenere le democrazie.

Muore a Londra nel 1994.

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Mappa mentale su Karl Popper

Karl Popper ha dato un contributo importantissimo al dibattito filosofico e scientifico. In polemica con i neopositivisti del circolo di Vienna (secondo i quali la scienza doveva verificare le proprie teorie con le evidenze empiriche dei fatti), Popper propone un nuovo approccio metodologico: il falsificazionismo. Una teoria, cioè, non può mai essere definitivamente verificata; tutt’al più è possibile sottoporla a continui esperimenti, controlli e verifiche nel tentativo di confutarla. Quanti più controlli essa riesce a superare positivamente, tanto più essa diviene corroborata, cioè resistente alle critiche e ai tentativi di dimostrarla falsa.

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Il paradosso della tolleranza

Fino a che punto può estendersi la pratica della tolleranza? Se esistono dei limiti, quali sono? Chi li pone? Per quale finalità? Per quanto tempo?

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Tutti i cigni sono bianchi. Oppure no?

Secondo Popper, la scienza non deve andare alla ricerca di “prove” che confermino le sue teorie, piuttosto deve provare a confutarle.

Per esempio, il fatto che fino a oggi si siano osservati soltanto cigni bianchi, non deve indurci a pensare che siccome tutti i cigni osservati sono bianchi, allora tutti i cigni che esistono sono bianchi (principio dell’induzione), ma piuttosto il contrario: considero bianchi tutti i cigni fino a prova contraria. La validità della mia teoria, pertanto, è sempre condizionata dalla prosecuzione della ricerca e dalla vastità delle osservazioni. Nota bene: nel 1697 arrivò in Europa la notizia della scoperta di alcuni cigni neri australiani

Frasi celebri di Karl Popper

“[…] tutte le leggi, tutte le teorie, restano essenzialmente provvisorie, congetturali o ipotetiche, anche quando non siamo più in grado di dubitare di esse”.

(Congetture e confutazioni. Lo sviluppo della conoscenza scientifica, 1963)

"Se dovessimo contare sulla… imparzialità degli scienziati, la scienza, perfino la scienza naturale, sarebbe del tutto impossibile".

(Miseria dello storicismo, 1956)

 

Mappa di Popper da stampare

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