Karl Marx

Con Marx la filosofia torna prepotentemente a essere protagonista sulla scena non soltanto intellettuale ma anche politica dell’Ottocento. Si tratta infatti di un pensatore che ha combattuto tutta la vita in favore della classe operaia, nel tentativo di organizzarla politicamente con lo scopo di rovesciare il sistema capitalistico e dare vita a una società dove avesse finalmente fine lo sfruttamento dell’uomo sopra l’uomo, senza classi, formata da cittadini liberi e uguali.

Appunti

Karl Marx nasce a Treviri, in Germania, nel 1818.

La sua vita è travagliata e caratterizzata da parecchi problemi. Sceglie spesso la via dell’esilio, (Parigi, Bruxelles, Londra) ed è continuamente attanagliato da seri problemi economici, cui riesce a fare fronte solo grazie alla generosità del fedele amico Engels, il quale per tutta la vita gli assicura grande collaborazione e sostegno economico. Oltre a ciò, Marx conosce diversi lutti in famiglia e, a un certo punto, la povertà è talmente grande che è costretto a vendere perfino il cappotto.

Per tutta la vita continua a lavorare al progetto concreto di liberare la classe operaia, scrivendo con Engels il famosissimo Manifesto del partito comunista nel 1848 e dando vita alla cosiddetta “Prima internazionale” nel 1864.

Muore a Londra nel 1883.

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Mappa mentale su Karl Marx

Karl Marx mette al centro della sua riflessione il concetto di praxis, cioè una sorta di “teoria-azione”. In altre parole, una teoria è vera soltanto quando dimostra di essere in grado di cambiare la realtà. Secondo Marx, infatti, i filosofi durante due millenni non hanno fatto altro che descrivere la realtà: è giunto ora il momento di cambiarla. Per far ciò, Marx studia approfonditamente il sistema economico capitalistico e poi scrive nel suo capolavoro incompiutoIl capitale (1867) quali sono i difetti intrinseci di tale sistema economico e quali le possibili soluzioni.

Dopo la morte del filosofo, al primo libro del Capitale faranno seguito altri due volumi scritti da Engels e un quarto scritto da Karl Kautsky.

Per approfondire:  Marx e la rivoluzione -- Umberto Curi

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Marxiano, marxista e comunista

Facciamo chiarezza sui termini:

  • Marxiano significa che si riferisce al pensiero originale di Marx.
  • Marxista significa che qualcun altro si ispira e sta interpretando il pensiero marxiano.
  • Comunista significa che si fa riferimento al pensiero marxiano dando vita a una specifica organizzazione economica e sociopolitica.

Non si tratta di distinzioni futili, infatti, nel 1882 Marx in persona polemizzò con il Partito operaio francese, colpevole di aver travisato il suo pensiero. Marx li criticò aspramente dicendo: se questo è il marxismo, allora io non sono marxista!
 

Alienazione in Marx

In polemica con Feuerbach, che si è limitato ad analizzare la sola alienazione religiosa senza peraltro preoccuparsi di risolverla eliminandone le cause, Marx approfondisce il concetto di alienazione e lo descrive in svariati modi, insistendo in particolare sul suo aspetto disumanizzante e di sottomissione alla macchina, trasformando l’operaio in uno schiavo salariato, parte di un ingranaggio che lo fagocita. Lo sguardo ironico delle commedie lo ha illustrato con straordinaria immediatezza, celando dietro le risate la denuncia sociale.

Guarda il video: Tempi Moderni - Charlie Chaplin

Frase celebre di Karl Marx

"I filosofi si sono limitati a interpretare in modi diversi il mondo; si tratta ora di trasformarlo".

(con F. Engels, Manifesto del partito comunista, 1848)

Mappa di Marx da stampare

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