Neorealismo: temi e autori

Il Neorealismo è una corrente che interessa la letteratura e il cinema nel secondo dopoguerra. Le origini risalgono a prima della Seconda guerra mondiale con la diffusione di romanzi che descrivono in modo oggettivo i dubbi esistenziali dell'uomo del Novecento.

Dopo il 1945 i temi principali sono la guerra e la Resistenza, nella convizione della necessità dell'impegno politico degli intellettuali.

Appunti

Dopo la Seconda guerra mondiale, molti intellettuali sentono il bisogno di impegnarsi politicamente e socialmente assumendo posizioni antifasciste.

Così nascono romanzi sulla guerra, sulla lotta partigiana e sui campi di sterminio, che cercano di rappresentare la realtà in modo oggettivo e documentario.

A questi temi si affianca la volontà di esprimere la confusione dell'uomo del Novecento, sconvolto dalle tragedie storiche della guerra e delle dittature.

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Mappa mentale del Neorealismo

Negli anni Trenta del '900 c'è una ripresa di interesse nei confronti del romanzo, che nei primi anni del secolo era passato in secondo piano rispetto alla poesia. Si tratta di romanzi che esprimono l'inquietudine dell'uomo di fronte a un mondo che sembra assurdo, sconvolto dalla guerra e dai regimi dittatoriali. 

Tutto questo porta, al termine della Seconda guerra mondiale, a una letteratura impegnata politicamente e socialmente, che descrive in modo oggettivo gli orrori della guerra e dei campi di concentramento e la lotta partigiana. Si afferma così la corrente letteraria e cinematografica del Neorealismo, che vede tra i suoi anticipatori Alberto Moravia e tra i maggiori rappresentanti Primo Levi e Beppe Fenoglio.

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Il Capodanno di Moravia

Il romanzo Gli indifferenti di Alberto Moravia, pubblicato nel 1929, è uno dei modelli per la corrente del Neorealismo perché mette in scena la crisi dei valori della borghesia italiana sotto il regime fascista.

Nel 1954 Moravia pubblica i Racconti romani, una raccolta in cui racconta episodi di vita quotidiana del secondo dopoguerra. Tra questi c'è anche Il picche nicche, un racconto che ha per protagonista un cartolaio invitato al cenone di Capodanno organizzato dai negozianti della sua via. Ognuno dovrà portare qualcosa e a Egisto spetta il panettone: ma quello che porterà sarà un panettone un po' particolare e non sarà gradito dagli altri commensali.

Curioso di saperne di più? Scarica la scheda con il testo del racconto qui:

Primo Levi ad Auschwitz

Primo Levi nasce a Torino nel 1919 da una famiglia ebraica. Dopo il liceo classico, si iscrive alla facoltà di Chimica, dove riesce a laurearsi nel 1941, nonostante le difficoltà causate dalle leggi razziali del 1938.

Nel 1943 si unisce a un gruppo di partigiani in Val d'Aosta, ma viene arrestato dai fascisti e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in Polonia (Credits xiquinhosilva, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons), dove rimane fino alla liberazione avvenuta il 27 gennaio 1945.

Tornato a Torino decide di raccontare l'esperienza della prigionia nel lager e il risultato è il romanzo Se questo è un uomo, seguito da La tregua in cui Primo Levi descrive il duro viaggio di ritorno in Italia. 

Mappa del Neorealismo da stampare

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