Prima Guerra Mondiale: cause, avvenimenti e conseguenze

Scopri le cause, gli avvenimenti e le conseguenze della Prima Guerra Mondiale nella mappa mentale. I rapporti tra Triplice alleanza e Triplice intesa, l'attentato di Sarajevo, l'entrata in guerra dell'Italia, la battaglia di Caporetto e il bilancio in termini di perdite umane e di conseguenze politiche della Grande Guerra del 14-18.

Appunti

Negli anni immediatamente precedenti lo scoppio del conflitto, la situazione geo-politica in Europa è caratterizzata da una fittissima trama di alleanze e accordi di reciproco intervento in caso di aggressioni subite da parte di Paesi terzi. Tra tutte le nazioni spicca la Prussia la quale, con il suo atteggiamento bellicoso e la relativa corsa agli armamenti, ha certamente funto da propulsore nel precipitare le nazioni europee verso la catastrofe bellica.

Nonostante le battute iniziali della guerra siano caratterizzate da azioni rapide e incisive, il prosieguo e l’allargamento del conflitto (fino a diventare, appunto, di portata mondiale) fanno sì che la Grande Guerra passi alla storia come una logorante guerra di posizione, dove gli eserciti passano periodi lunghissimi bloccati nelle trincee, senza che ci sia la possibilità di avanzare significativamente o di sferrare colpi decisivi per le sorti del conflitto.

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Mappa mentale della Prima Guerra Mondiale: cause, avvenimenti, conseguenze

Per tutti i Paesi europei, tranne l’Italia, la Grande Guerra è ricordata anche come il conflitto del 14-18. La data d'inizio del conflitto, infatti, è il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Impero austro-ungarico alla Serbia in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo per mano di Gavrilo Princip.

L'Italia, invece, ha aspettato quasi un anno prima di entrare effettivamente nel conflitto ed ecco perché, come spesso si trova scritto nei manuali italiani di storia, è ricordato come la Guerra del 15-18

La Prima Guerra Mondiale, alla fine, conterà circa 37 milioni di vittime, di cui 16 milioni di morti e 21 milioni circa tra feriti e mutilati. Bisognerà attendere la Seconda Guerra Mondiale (1939-45) per superare questo tragicissimo primato.

Per approfondire, consulta il portale di Rai Cultura dedicato alla Grande Guerra.

Per stampare la mappa mentale con le cause, gli avvenimenti principali e le conseguenze della guerra, vai in fondo alla lezione.

La disfatta di Caporetto (1917)

Video youtube

Quattro settimane di ritirata, quarantamila soldati italiani tra uccisi o feriti e altri 365 mila circa prigionieri. Queste sono alcune delle cifre che, anche al primo colpo d’occhio, rendono bene l’idea della più terribile sconfitta subita dall’esercito italiano durate la Grande Guerra: la tristemente famosa disfatta di Caporetto del 1917, nella quale l’esercito italiano si ritira rovinosamente per centinaia di chilometri fino ad asserragliarsi dietro il Piave.

Da qui deriva il modo di dire "è stata una Caporetto", dove il toponimo viene usato per antonomasia per indicare una disfatta, un disastro totale.

Questa sconfitta, tuttavia, non impedisce all’Italia di uscire dalla guerra vittoriosa l’anno seguente.

Per saperne di più su questa battaglia, leggi l'articolo La più grande sconfitta mai subita dall’esercito italiano.

Nel video puoi ascoltare La leggenda del Piave, conosciuta anche come La canzone del Piave, composta da E. A. Mario, pseudonimo di Ermete Giovanni Gaeta, la cui seconda strofa parla proprio della disfatta di Caporetto. 

L'uso di armi chimiche

La Prima Guerra Mondiale è ricordata per molti motivi e, tra gli altri, per l’impiego su vasta scala di armi chimiche che provocano direttamente 85.000 vittime e 1.176.500 intossicati circa. Tra le armi chimiche impiegate figurano, tra gli altri: cloro, iprite e fosgene. 

Mappa della Prima Guerra Mondiale da stampare

Mappa della Prima Guerra Mondiale da stampare