La nostalgia

Un approfondimento sul concetto di nostalgia dalla letteratura greca al Romanticismo, da Manzoni a Pavese, dal Fascismo alla musica indie.

Nata come volontà di far ritorno a casa, a partire dall'età del Romanticismo la nostalgia assume una connotazione più profonda, divenendo uno struggimento d'animo per un tempo ormai perduto. Si prova nostalgia di persone scomparse, circostanze trascorse, o per epoche e situazioni mai vissute direttamente. Scopri la complessità e le mille accezioni di questo sentimento.

Appunti

“Nostalgia” deriva dal greco νόστος (nòstos) “ritorno”, e άλγος (àlgos) “dolore”. L’etimologia della parola è chiarissima: di nostalgia si soffre, ma attenti a non commettere un errore di valutazione. 

La parola non nasce nell’antica Grecia per definire un sentimento, ma quasi 1700 anni dopo in campo medico, per descrivere un atteggiamento ambiguo riscontrato in vari pazienti. Ci troviamo infatti nel 1688, quando, all’Università di Basilea, in Svizzera, un giovane dottorando decide di dedicare la sua tesi di laurea all’analisi di una malattia che, con una certa frequenza, coglieva al tempo i mercenari svizzeri durante l’arruolamento in eserciti stranieri. Nel coniare il giusto termine per definire questo male, il giovane pensa bene di seguire le linee guida della terminologia medica: coniare la parola in greco antico.

Nasce così il termine “nostalgia” che, nonostante il moderno significato ora intriso di malinconia e sentimentalismi, all’inizio definiva l’atteggiamento di quei pazienti muti, svogliati e restii a trascorrere il tempo in compagnia. E così dunque, da diagnosi medica, la nostalgia diviene il motore della produzione letteraria romantica italiana e straniera; uno strumento per soggiogare le masse e un espediente cinematografico per viaggiare lungo la linea del tempo.

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Argomenti da ripassare per il percorso interdisciplinare sulla nostalgia

Per seguire al meglio il percorso interdisciplinare sul concetto di nostalgia, puoi ripassare: 

Dalla letteratura greca: I Νόστοι (nòstoi) per alleviare la nostalgia

 Dalla letteratura greca: I Νόστοι (nòstoi) per alleviare la nostalgia

Più che semplice nostalgia: la sehnsucht romantica

Caspar David Friedrich, Public domain, via Wikimedia Commons

Se intendiamo la nostalgia come il desiderio di riappropriarsi di ciò che è passato, questa condizione di insoddisfazione assume nel pieno Romanticismo sfumature più profonde e irreversibili, traducibili come sehnsucht, un inconsolabile desiderio per qualcosa di imprecisato. Come riuscire dunque a trovare pace se i confini della nostra meta sono ancora offuscati? 

Dal tedesco, “sehnsucht” può essere interpretata come la dipendenza da desiderio, che porta l’uomo a non provare mai soddisfazione per ciò che raggiunge o possiede, trasformando questa continua frustrazione in un sentimento autodistruttivo. 

Il viandante sul mare di nebbia (1818) di Caspar David Friedrich è l’opera che per antonomasia raffigura al meglio questa propensione dell’uomo per l’irraggiungibile. La forza del dipinto si gioca interamente sul contrasto di colore tra il protagonista, sagoma scura raffigurata di spalle, e la fitta nebbia che emerge dalle montagne. Che si tratti di Goethe o di un colonnello della fanteria sassone, l’opera è un’immagine iconica dell’uomo romantico, la cui fragilità si contrappone alla scienza e alla razionalità dell’epoca illuminista.

Un paesaggio che suscita nostalgia - Addio ai monti

Un paesaggio che suscita nostalgia - Addio ai monti

La nostalgia come costruzione d’identità delle masse - Il Fascismo

La nostalgia come costruzione d’identità delle masse - Il Fascismo

L’importanza dell’avere radici - La luna e il falò

L’importanza dell’avere radici - La luna e il falò

Nostalgia di tempi mai vissuti - Midnight in Paris

Video youtube

Gil è un apprezzato sceneggiatore degli anni Duemila. Vive a Hollywood e progetta i tempi a venire assieme alla sua futura sposa. Tutto perfetto? Niente affatto. Il protagonista soffre infatti della sindrome dell’epoca d’oro: nonostante il successo ottenuto, Gil non riceve stimoli dall’America contemporanea. Alla domanda “In che epoca ti sarebbe piaciuto vivere?” l’uomo non ha dubbi: “la Parigi degli anni Venti, quando la pioggia non era acida” - si sente di precisare. 

E se, magicamente, a mezzanotte il protagonista riuscisse a tornare indietro nel tempo, avendo l’occasione di conoscere di persona Hemingway, scambiare battute con Fitzgerald e bere vino con Picasso?

Questa doppia vita metterà tuttavia in crisi la sua relazione; la sua futura sposa riconosce nella sua nostalgia per un’epoca passata la negazione di un presente infelice. Siamo infatti sicuri che l’insoddisfazione del presente sia legata esclusivamente alla Hollywood degli anni Duemila? 

“Se tu resti qui e questo diventa il tuo presente, allora molto presto comincerai a immaginare che un’altra epoca sia la tua epoca d’oro. Ecco che cos’è il presente! È un po’ insoddisfacente, perché la vita è un po’ insoddisfacente.”

Il reminiscence bump e le sue conseguenze nella musica

Video youtube

Avete mai assistito a una nostalgica rievocazione del passato da parte dei vostri genitori? Eppure dovete ammetterlo: capita anche a ciascuno di voi di cullarvi nel ricordo di un momento del vostro passato. Che si tratti del racconto di una scena che mai più si è ripresentata o di una routine che avevate da bambini, il procedimento risulta il medesimo.

State forse invecchiando? Tranquillizzatevi, siamo al cospetto di un fenomeno scientifico: il reminiscence bump o “rimbalzo del ricordo”. Si tratta della tendenza a memorizzare molto meglio qualsiasi accadimento vissuto nell’intervallo temporale della giovinezza, dai 10 ai 30 anni. Questa propensione al ricordo vale anche per film, libri e canzoni rispettivamente visti, letti e ascoltati durante l’adolescenza. 

Alcuni studiosi hanno anche avanzato l’esistenza di un reminiscence bump intergenerazionale, che spiegherebbe come alcuni fenomeni si ripropongano come cult anche per le generazioni successive.

Chi finora ha sfruttato al meglio questo inconscio fenomeno? La musica. Pensa per esempio alla pratica del revival, un fenomeno sociale che sfrutta stili ed estetiche appartenenti a decenni precedenti, e che ottiene un successo praticamente automatico. Nel podio dei cantanti di revival nostalgici non possiamo non citare l’acclamato Tommaso Paradiso, le cui melodie, tematiche e passaggi armonici sono specchio di un gusto e una moda trascorsa. A rendere il tutto ancora più esplicito ci sono i video musicali: dal tormentone estivo Felicità Puttana, all’ultimissima Ricordami, passando per Da sola, in the night, la canzone qui riportata.

Continua la ricerca sul concetto di nostalgia

Ora la palla passa a te: sulla base degli argomenti trattati in classe, ma anche dei tuoi interessi personali extrascolastici, puoi approfondire ulteriormente il percorso sul concetto di nostalgia, declinandolo come meglio credi e senti più tuo. Se vuoi, puoi farlo anche come lavoro di gruppo. Fatti ispirare dagli input che seguono!

La filosofia è la tua materia preferita? A fornire una delle definizioni più sintetiche della nostalgia è stato Martin Heidegger, descrivendola attraverso due concetti antitetici: vicinanza e lontananza. Qual è?

La nostalgia è il tema centrale di molte canzoni, anche contemporanee. Segui la musica indie? Usa come bibliografia gli album di Gazzelle, Calcutta e Frah Quintale.

Ami la poesia? Ricerca il significato che Baudelaire prima e Borges poi attribuivano al concetto di nostalgia. Per contestualizzarli parti dalla lezione sul decadentismo.

Per i fan del calcio ormai disillusi dagli introiti che hanno minato la credibilità di questo sport c’è l’operazione nostalgia.

All’inseguimento di scatti nostalgici? Segui i retroscena delle fotografie che hanno fatto la storia.

Amante della moda? Pensi che il vintage possa considerarsi il sentimento nostalgico applicato a oggetti e vestiti?