Educazione cavalleresca

Cavalieri si nasce o si diventa? Per essere cavalieri bisogna essere ricchi per potersi dedicarsi alla formazione e acquistare il costoso armamentario. Tuttavia è anche necessario intraprendere un percorso di formazione che culmina con l’investitura ufficiale intorno ai 21 anni.

Appunti

Spesso abbiamo un’immagine del Medioevo come di un’epoca buia, terribile, oscurantista e opprimente. Nonostante quest’epoca possegga anche “lati oscuri”, in particolar modo dopo il Mille l’Europa medievale ha conosciuto un lungo periodo di crescita economica, demografica, tecnologica, culturale e artistica.

Numerosi sono i protagonisti che hanno fatto parlare di sé durante questi secoli, soprattutto per fatti d’arme, campagne militari, scontri di potere o tentativi di realizzare progetti grandiosi. Tra tutte, la figura del cavaliere rimane senza dubbio una delle più interessanti, sia per la sua complessità, sia per il suo dinamismo interno, che le ha permesso di modificarsi e sopravvivere nei secoli.

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Mappa mentale dell'educazione cavalleresca dall'età carolingia

Quella del cavaliere è una figura che, soprattutto grazie a romanzi e film, possiede un fascino innegabile. Tuttavia non sempre le versioni narrative, su carta o celluloide, ci restituiscono le caratteristiche esatte di questo importante personaggio dei secoli medievali. Questa “figura”, infatti, contempla numerose sfumature e aspetti che contribuiscono alla sua ricchezza e garantiscono, ancora oggi, la sua capacità di attrarre la curiosità e l’interesse tanto degli studiosi, quanto delle persone comuni.

L’educazione del cavaliere durava circa 14 anni e si articolava intorno a diversi assi principali: l’arte militare, quella del comportamento, quella della diplomazia e il rigore morale. Si concludeva con una cerimonia ufficiale, solenne e costosa, detta investitura.

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Mappa mentale dell'educazione cavalleresca dall'XI secolo

Fino all’XI secolo, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, i cavalieri non erano delle figure cristalline e specchiate, anzi. Per lo più si trattava di avventurieri, mercenari e gente dai modi spicci e brutali che aveva intrapreso questa strada per guadagnarsi da vivere attraverso un uso sistematico e disinvolto della violenza. In un mondo per lo più povero e rurale, un cavaliere armato di tutto punto e per di più a cavallo, possedeva una capacità militare irresistibile e, quindi, un potenziale minaccioso da esercitare di volta in volta contro i malcapitati di turno.

È soltanto a partire dal XI secolo circa che, soprattutto grazie all’impulso della Chiesa, la figura del cavaliere viene temperata da un’educazione imperniata anche su valori morali e altruistici di altissimo livello, con lo scopo non soltanto di tenere a bada le loro violenze, ma anche di dirigerle verso un corretto uso della forza.

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The Dark Knight

A distanza di più di mille anni, il fascino del cavaliere rimane immutato, seppure oggi sia stato capace di metamorfosi all’epoca inimmaginabili. Ne è un esempio il Batman di Frank Miller, geniale fumettista statunitense il quale, nell’immaginaria Gotham City degli anni ’80 del secolo scorso, riesce addirittura a farlo montare a cavallo (anziché sulla Batmobile). Nonostante il balzo temporale e d’ambientazione, anche l’immaginario Cavaliere oscuro mantiene il diritto di definirsi tale in quanto, proprio come i veri cavalieri medievali, ha consacrato tutta la sua esistenza alla difesa degli ultimi, dei deboli, degli oppressi e alla lotta contro ogni forma di ingiustizia.

 

I Templari

Tra tutti i cavalieri della storia, certamente i Templari occupano un posto di primissimo ordine. Fondato a cavallo tra l’XI e il XII secolo in corrispondenza della Prima Crociata, l’ordine dei Templari ha saputo guadagnarsi una fama imperitura (che sconfina spesso nella leggenda), ancora vitalissima. Questo ordine, monacale e cavalleresco al tempo stesso, è stato infatti associato molto spesso a vicende di dubbia fondatezza, soprattutto in anni recenti, contribuendo al mescolarsi inestricabile di realtà e fantasia. Una su tutte, la leggenda secondo cui erano i Templari a custodire il Santo Graal, il calice dell’Ultima Cena in cui era stato raccolto il sangue di Gesù sulla croce.

Il cavaliere senza macchia e senza paura

Da dove viene l'espressione "Il cavaliere senza macchia e senza paura"?

Così era detto Pierre Terrail signore di Bayard, in italiano Baiardo, vissuto a cavallo tra XV e XVI secolo.

Mappa dell'educazione cavalleresca dall'età carolingia da stampare

Mappa dell'educazione cavalleresca dall'età carolingia da stampare

Mappa dell'educazione cavalleresca dall'XI secolo da stampare

Mappa dell'educazione cavalleresca dall'XI secolo da stampare