Torquato Tasso: vita e opere

Scopri le principali informazioni sulla vitadi Torquato Tasso, tormentata dalla malattia mentale e dall'inquietudine propria dell'età della Controriforma.

Le sue opere spaziano dal teatro alla poesia alla prosa, ma la più importante è la Gerusalemme liberata, poema eroico in ottave sulla prima crociata, pubblicato contro la sua volontà.

Appunti

Nato a Sorrento nel 1544, Torquato Tasso vive il primo evento tragico della sua esistenza all'età di soli 12 anni quando perde la madre.

Dal 1565 vive e lavora alla corte estense di Ferrara, dove trascorre dieci anni sereni in cui viene apprezzato per le sue liriche. Nel 1575, però, inizia a manifestare i primi segni di squilibrio mentale e gli scrupoli religiosi gli fanno temere di aver composto un'opera non gradita al Tribunale dell'Inquisizione. Si tratta della Gerusalemme liberata, opera a cui inizia a lavorare giovanissimo, ma di cui non sarà mai soddisfatto tanto da non autorizzarne la pubblicazione e scriverne una nuova versione, la Gerusalemme conquistata.

Per questo i rapporti con la corte estense si deteriorano e nel 1579 il duca Alfonso lo fa rinchiudere nell'ospedale di Sant'Anna, da cui potrà uscire solo nel 1586 per poi morire nel 1595 a Roma.

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Vita e opere di Tasso: video della mappa mentale

Ripassa le informazioni principali sulla vita e le opere di Torquato Tasso guardando il video con la mappa mentale narrata.

Mappa mentale su Torquato Tasso: vita e opere

Nella mappa trovi le date fondamentali della vita di Tasso e le sue opere più importanti: oltre alla Gerusalemme liberata, il capolavoro pubblicato senza il consenso dell'autore su cui continuò a lavorare per tutta la vita fino ad arrivare alla versione intitolata Gerusalemme conquistata, Torquato Tasso fu autore anche di molte liriche di vario argomento, le Rime, dell'Aminta, un dramma pastorale che racconta l'amore del pastore Aminta per la ninfa Silvia, e della tragedia Re Torrismondo.

In prosa scrisse 26 Dialoghi su vari temi: molti risalgono al periodo della prigionia a Sant'Anna e mirano a convincere i destinatari della sua sanità mentale per ottenere la libertà.

Se vuoi stampare la mappa, vai in fondo alla lezione.

Il proemio della Gerusalemme liberata

La Gerusalemme liberata si apre con un proemio diviso in tre parti: 

  • la protasi: presenta l'argomento del poema nella prima ottava;
  • l'invocazione alla Musa: mette in evidenza la religiosità del Tasso nelle ottave 2 e 3;
  • la dedica: celebra il protettore del poeta, il duca Alfonso II d’Este nelle ottave 4 e 5.

Come l'Orlando furioso di Ariosto, anche la Gerusalemme liberata di Tasso è un poema in ottave che rimano secondo lo schema ABABABCC

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Leopardi e la tomba di Tasso

Tasso fu sepolto nella chiesa del convento di S. Onofrio sul Gianicolo dove morì, ma la sua tomba rimase a lungo priva di una lapide.

Giambattista Marino, infatti, scrisse che giaceva "senza onor di tomba", finché il cardinal Bevilacqua nel 1608 fece realizzare un monumento funebre.

Nel 1823 la tomba del poeta fu visitata da Giacomo Leopardi nel corso del suo famoso viaggio a Roma e Leopardi descrisse i sentimenti suscitati in lui dalla visione del sepolcro del Tasso in una lettera al fratello Carlo del febbraio di quell'anno.

Per leggere le parole di Leopardi, scarica il pdf qui:

 

Leopardi manifestò la sua ammirazione, poetica e umana, per il Tasso in alcuni passi dello Zibaldone, nella canzone Ad Angelo Mai e in una delle Operette morali, il Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare.

Mappa di Tasso da stampare

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