Francesco Petrarca: vita e opere

Scopri le principali informazioni sulla vita e le opere di Francesco Petrarca, scrittore e poeta italiano vissuto tra il 1304 e il 1374. La sua opera più famosa è il Canzoniere, dedicato all'amore per Laura.

Appunti

Francesco Petrarca è considerato una delle "tre corone" della lingua italiana insieme a Dante e Boccaccio.

Nasce ad Arezzo nel 1304, ma presto si trasferisce ad Avignone, in Francia, dove nel 1327 incontra Laura, la donna che ispira gran parte delle sue poesie.

Il Canzoniere, in latino Rerum vulgarium fragmenta, è la sua opera principale ed è proprio una raccolta di liriche in volgare in cui Petrarca esprime il suo amore per Laura, che è anche allegoria della poesia.

Prende gli ordini minori e diventa chierico per assicurarsi una rendita fissa e potersi dedicare agli studi letterari. Gli incarichi diplomatici gli permettono di viaggiare molto e di poter studiare diversi manoscritti degli autori classici latini conservati nei monasteri di tutta Europa, che diventano per lui un modello da seguire: per questo può essere considerato un precursore dell’Umanesimo e nel 1341 riceve l’incoronazione poetica da Roberto d’Angiò, re di Napoli.

Dopo la morte di Laura, colpita dalla peste del 1348, si trasferisce in Italia e negli ultimi anni si stabilisce sui colli Euganei, vicino a Padova, dove muore nel 1374.

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Vita e opere di Petrarca: video della mappa mentale

Ripassa le informazioni principali sulla vita e le opere di Francesco Petrarca guardando il video con la mappa mentale narrata.

Mappa mentale su vita e opere di Francesco Petrarca

Nella mappa trovi le date fondamentali della vita di Petrarca e le sue opere più importanti: l’Africa, il Secretum e l’Epistolario in latino, i Trionfi e soprattutto il Canzoniere in volgare.

Se vuoi stamparla, vai in fondo alla lezione.

Il sonetto Erano i capei d’oro a l’aura sparsi

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi è il sonetto numero 90 del Canzoniere di Petrarca.

Il poeta celebra la bellezza dell'amata e nel suo nome allude a una pluralità di significati: Petrarca usa infatti il senhal, nome fittizio usato nella lirica provenzale per indicare la donna amata, per giocare tra il nome proprio Laura, l'aria che avvolge i capelli della donna e l'alloro, simbolo della gloria poetica.

L'influenza dello Stilnovo è evidente nella presentazione di Laura come donna-angelo, ma Petrarca prende le distanze dal modello, collocando l'incontro nel passato ed evidenziando la natura illusoria ed effimera di questa esperienza, che resta confinata nella sfera soggettiva del poeta e non ha risvolti religiosi.

Per scaricare il testo della poesia, scarica il pdf qui:

La tomba e il mistero dei resti di Petrarca

La tomba di Francesco Petrarca si trova ad Arquà, il paese in cui è morto, vicino alla chiesa di Santa Maria Assunta, ma alcuni resti sono stati trafugati nel 1630.

Nel 2004, tuttavia, l’analisi del teschio contenuto nella tomba ha dato un esito sorprendente: il cranio appartiene in realtà a una donna vissuta nel Duecento. Perché si trovasse nella tomba del poeta e dove sia finito il suo cranio resta ancora oggi un mistero.

Mappa di Petrarca da stampare

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